Intelligenza artificiale: Torino vince il derby con Milano

Paterniano Del Favero
Settembre 7, 2020

"Si tratta di una struttura di ricerca e trasferimento tecnologico in grado di attrarre talenti dal mercato internazionale e, allo stesso tempo, di diventare un riferimento per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale in Italia, in connessione con i principali trend tecnologici (tra cui 5G, Industria 4.0, Cybersecurity) ", spiega Palazzo Chigi, che aggiunge:" I principali settori interessati saranno quelli della manifattura e della robotica, IoT, salute, mobilità, "Agroalimentare ed energia, pubblica amministrazione, cultura digitale e discipline umanistiche, aerospaziale".

L'Istituto Italiano per l'Intelligenza Artificiale (I3A) è il network che coordinerà le varie attività di ricerca in questo campo e che costituirà uno dei tasselli principali della strategia definita dal Ministero per lo Sviluppo Economico.

L'idea di candidare la città era stata lanciata a inizio luglio dalla Chiesa torinese, attraverso il direttore della Pastorale Universitaria don Luca Peyron. "Per fondere queste tecnologie insieme e rendere la previsione molto veloce, accurata e, cosa più importante, automatizzata", ha detto Dong Si, assistente professore di informatica e ricercatore principale di UW Bothell. Subito dopo la proposta i diversi attori del territorio - dal sindaco Chiara Appendino all'Unione Industriale, ai rettori di Politecnico e Università degli Studi, al Club degli Investitori - hanno preso la parola per esprimere ad una sola voce il loro accordo unanime e proporsi al Governo, senza perdere tempo. Per questo il nostro impegno sarà garantire l'inclusione delle nostre aziende, mettendo a sistema le esperienze e competenze in materia brevettuale maturate a Torino.

Lo ha annunciato una nota di Palazzo Chigi dove la Presidenza del Consiglio ha individuato Milano come città candidata ad ospitare il Tribunale Unificato dei Brevetti Ue e Torino come sede principale per l'Istituto Italiano per l'Intelligenza Artificiale (I3A). "La decisione del Governo consolida le eccellenze già esistenti nel capoluogo piemontese in tema di ricerca e trasferimento tecnologico, facendo leva su settori economici e produttivi storicamente strategici per la città e creando le condizioni per attrarre nuovi investimenti, anche in infrastrutture, come il recente progetto del centro dati di Tim". "Nella realizzazione dell'A3I saranno coinvolti tutti i principali stakeholder del territorio".

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