Ecobonus: come accompagnare i clienti i crediti d'imposta

Paterniano Del Favero
Settembre 7, 2020

E' iniziato il primo e terminerà il 30 settembre il periodo nel quale è possibile presentare le domande per l'accesso al credito d'imposta sugli investimenti pubblicitari sulla stampa effettuati nel corso del 2020. Come funziona e cosa comprende. Segnaliamo che alla data odierna non è stato modificato il modello che prevede, comunque, l'indicazione degli investimenti effettuati nell'anno precedente, nonostante gli stessi, per il solo 2020 non sono più rilevanti ai fini della determinazione del contributo concedibile. Il modello può essere scaricato sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

Successivamente, dal 1 gennaio al 31 gennaio 2020, dovrà essere trasmessa la dichiarazione relativa agli investimenti effettuati nella quale dovranno essere attestati gli investimenti effettivamente effettuati nel corso del 2020.

Possono accedere al credito d'imposta sanificazione i soggetti titolari di un'attività d'impresa, gli enti non commerciali e gli esercenti arti e professioni. In entrambi i casi, si asseverano una serie di dati utili al soggetto incaricato di effettuare i controlli (l'Enea) per verificare la presenza dei requisiti tecnici e quella dei requisiti oggettivi relativi al tipo di intervento eseguito e alle caratteristiche dell'edificio. Si tratta di agevolazioni fiscali per quei contribuenti che durante l'emergenza Covid-19 abbiano adeguato gli ambienti di lavoro, sanificato e acquistato dispositivi di protezione. C'è la possibilità per il contribuente di cedere, anche parzialmente il proprio credito ad altri soggetti, inclusi gli istituti di credito e altri intermediari finanziari. L'ammontare massimo (che non può eccedere il limite di 80 mila euro) per ciascun beneficiario è pari al 60% delle spese complessive risultanti dall'ultima comunicazione validamente presentata, in assenza di successiva rinuncia. In particolare, queste sono gli investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, cartacea e on line; gli investimenti pubblicitari sulle emittenti televisive e radiofoniche, che siano analogiche o digitali, a livello locale o nazionale, non partecipate dallo Stato; gli investimenti in spazi pubblicitari effettuati sulle agenzie di stampa rientrano le spese ammesse. Il bonus non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore di produzione ai fini IRAP. È compito del richiedente presentare domanda per la cessione accedendo all'area riservata del istituzionale dell'Agenzia delle Entrate.

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