Vaccino antinfluenzale gratuito per alcune fasce d’età: le novità dal Ministero

Barsaba Taglieri
Settembre 6, 2020

"Il rischio concreto di carenza di vaccini antinfluenza dovuto all'incremento delle richieste delle Regioni per i soggetti più a rischio ha reso difficoltosi i rifornimenti da parte dei produttori al canale distributori intermedi-farmacie, attraverso il quale viene dispensato annualmente più di un milione di dosi". Oltre alle misure di protezione e cura basate su vaccinazioni e sull'eventuale uso di farmaci antivirali contro il coronavirus, l'Aifa ricorda che anche la necessità di rispettare altre misure come: una "buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie (ad esempio, lavare regolarmente e frequentemente le mani con acqua e sapone; coprire la bocca e il naso con un fazzoletto quando si tossisce e starnutisce e poi gettarlo nella spazzatura; aerare regolarmente le stanze in cui si soggiorna)". A sostenerlo, in una nota congiunta, sono Fofi (la Federazione degli ordini dei farmacisti italiani), Federfarma e Assofarm, che hanno incontrato i rappresentanti del ministero della Salute.

Il vaccino antinfluenzale è quest'anno particolarmente raccomandato, considerata la difficoltà di distinguere i sintomi Covid da quelli dell'influenza. Per tale motivo e poiché i ceppi virali in circolazione possono mutare, è necessario sottoporsi a vaccinazione all'inizio di ogni nuova stagione influenzale: quelli che avremo quest'anno, in accordo con le raccomandazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), sono costituiti da antigeni virali per due ceppi di tipo A (A/Guangdong-Maonan/SWL1536/2019 e A/Hong Kong/2671/2019) e un ceppo di tipo B (B/Washington/02/2019 lineaggio B/ Victoria). Ma c'è il nodo degli approvvigionamenti per le farmacie.

L'incontro di oggi si focalizzerà sul contributo che la presenza capillare delle farmacie potrà offrire nella distribuzione dei vaccini. Volendo ragionare in un'ottica di farmacia dei servizi, sarebbe altresì auspicabile prevedere un percorso che porti all'abilitazione dei farmacisti alla somministrazione dei vaccini, così come avviene già in alcuni paesi europei, con tempi e modi che consentano sia la tutela dei pazienti ma anche le necessarie garanzie per le farmacie.

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