Industria: conferma ripresa, a giugno su fatturato e ordini

Paterniano Del Favero
Agosto 31, 2020

Lo ha reso noto l'Istat spiegando che le condizioni della domanda e le misure di contenimento dell'epidemia di Covid-19 hanno determinato un calo senza precedenti degli indici del fatturato delle imprese dei servizi. Ad ogni modo va sottolineato che nonostante il recupero rispetto al mese precedente, in tutti i settori, gli indicatori del clima di fiducia delle imprese rimangono abbastanza lontani dai livelli raggiunti prima dell'emergenza sanitaria dovuta alla pandemia di coronavirus.

Nel secondo trimestre 2020 si registrano diminuzioni tendenziali per le Attività dei servizi di alloggio e ristorazione (-71,4%), le Agenzie di viaggio e i servizi di supporto alle imprese (-33,9%), il Trasporto e magazzinaggio (-30,7%), le Attività professionali, scientifiche e tecniche (-24,0%), il Commercio all'ingrosso, commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli (-21,8%) e infine per i Servizi di informazione e comunicazione (-8,1%). Secondo quanto riferisce l'Istat, la stima del clima di fiducia dei consumatori sale da 100,1 a 100,8, per le imprese da 77 a 80,8. Per i consumatori migliorano anche gli indici del clima corrente e futuro passando, rispettivamente, da 97,3 di luglio a 98,1 di agosto per il corrente e da 104,3 a 105,3per il futuro mentre la componente personale diminuisce lievemente (da 105,2 a 104,9).

Concentrandosi sul settore dell'industria manifatturiera, cresce (seppur rimanendo in territorio negativo) l'indice dei giudizi sugli ordini, che passa da -47,8 a -42,4 (quello sugli ordini interni sale da -49,5 a -44,2, mentre quello sugli esteri sale da -51,9 a -45,6).

Per il comparto dei servizi, si evidenzia una dinamica positiva decisamente più marcata: nei servizi di mercato l'indice sale da 66 a 74,7 e nel commercio al dettaglio aumenta da 86,7 a 94.

"La crescita è trainata dal deciso miglioramento delle aspettative sulla situazione economica del paese e sulla disoccupazione". Per le costruzioni, l'aumento dell'indice è trainato da un deciso miglioramento delle attese sull'occupazione presso l'impresa, mentre i giudizi sugli ordini si deteriorano. Giudicate in lieve accumulo rispetto al mese scorso le scorte di prodotti finiti (l'indice passa da +5,9 a +7,9). A livello di circuito distributivo, la fiducia aumenta marcatamente nella grande distribuzione mentre nella distribuzione tradizionale l'incremento è più contenuto.

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