Friuli Venezia Giulia: benzina e diesel a 1 euro al litro

Paterniano Del Favero
Agosto 30, 2020

Risparmi di 350mila euro per i consumatori.

I residenti nei comuni presenti nell'Area 1 potranno fare rifornimento con la loro tessera carburante su cui verrà versato un contributo della Regione pari a di 0,29 euro/litro per la benzina (+0,08 euro) e 0,20 euro/litro per il gasolio (+0,06 euro).

I residenti negli altri comuni del Friuli Venezia Giulia (Area 2) possono invece usare la stessa "Tessera regionale dei servizi" per ottenere un contributo che resta invariato 0,14 euro/litro sulla benzina e 0,09 euro/litro sul gasolio.

"Un mese di incontri, interlocuzioni, compresa la pausa di Ferragosto, e siamo giunti a un risultato storico". "Un periodo di sperimentazione - si legge nel comunicato - nel corso del quale aumenteranno i contributi regionali per l'acquisto di carburante e contestualmente diminuirà di circa 5 centesimi al litro il prezzo fissato dalle compagnie petrolifere, opportunamente sensibilizzate e coinvolte in questa operazione dall'assessore alla Difesa per l'ambiente ed Energia". Confermato inoltre lo sconto di 5 centesimi aggiuntivi per le auto ibride.

Nel 2019, come riferito dalla Regione, a Trieste sono stati venduti 1.775.000 litri di benzina senza piombo e 1.800.000 litri di gasolio, a Gorizia 1.700.000 litri di benzina e 1.400.000 di gasolio. "L'obiettivo è di scongiurare il "turismo del pieno" - queste le sue parole - ed è confortante che le parti abbiano condiviso un percorso comune per evitare che troppo denaro dei cittadini finisca all'estero, con una pesante penalizzazione per le entrate tributarie e per una categoria che soffre inevitabilmente la concorrenza degli operatori stranieri". "Ora non ci sono più scuse".

Una delle spese più scottanti che certamente ogni automobilista deve affrontare è sicuramente quella legata al carburante, benzina e gasolio infatti obbligano ogni utente a corrispondere delle uscite mensili non indifferenti, con la benzina che detiene il primato come carburante più costoso, seguita dal gasolio per i motori diesel che presto però si allineerà alla sorella maggiore.

Fondamentale in tutta la partita l'iniziativa di Confcommercio Figisc che, con il presidente Bearzi, ha lavorato con massimo impegno per portare a casa il risultato. "Nella Regione abbiamo trovato un interlocutore consapevole dell'importanza del problema da tutti i punti di vista - sottolinea Bearzi -, compreso naturalmente il recupero di accise e Iva". In questo modo dovremmo riuscire a favorire un incremento di litri erogati sulla fascia confinaria, quella che maggiormente ha patito il "turismo del pieno". "Per tante imprese questa sarà una fondamentale boccata di ossigeno".

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