Tennis: paura covid, Kunetsova rinuncia agli US Open

Rufina Vignone
Agosto 13, 2020

Ma il numero delle defezioni agli US Open (New York, 31 agosto-13 settembre) potrebbe impennarsi, dopo che il tennista olandese Wesley Koolhof ha condiviso su Twitter la copia di un atto di rinuncia che lo Slam statunitense vorrebbe sottoporre alla firma dei giocatori. Stando a quanto si legge nel testo, l'organizzazione chiede ai giocatori di dichiararsi consapevoli dei rischi connessi alla partecipazione agli Us Open durante la pandemia da coronavirus.

Inoltre i partecipanti al torneo devono dichiarare che obbediranno ai protocolli pur sapendo che tali norme non eliminano i rischi di contagio anche con il distanziamento sociale. Entrare nell'impianto nelle auto di servizio del trasporto e negli hotel scelti dal torneo può costituire "un pericolo per la mia salute e per le persone con cui potrei entrare in contatto". E in caso di morte lo scarico di responsabilità vale per sempre. Non solo verso chi partecipa al torneo, ma anche mariti, mogli, eredi. Lo slam, che ha già visto rinunciare atleti di primo livello come Rafa Nadal, ha già dovuto affrontare le proteste da parte dei tennisti per l'obbligo, in caso di presenza negli Stati Uniti, a una quarantena di 14 giorni una volta rientrati in Europa, situazione che renderebbe enormemente complessa la preparazione per il Roland Garros, previsto a due settimane dalla fine del torneo americano.

Oltre a Strycova e Kuznetsova, hanno annunciato forfait anche Barbora Krejcikova (n.116 del mondo) e Xiyu Wang (n.108).

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