Lutto nel mondo dello spettacolo: è morta Franca Valeri

Ausiliatrice Cristiano
Agosto 12, 2020

"Il monologo nasce da un'idea di Peppino Patroni Griffi, il quale si è divertito così tanto a leggere il racconto di Dürrenmatt che me lo ha passato". E sicuramente anche Serena Dandini quando, con Linda Brunetta e Valentina Amurri, dette vita nel lontano 1986 alla brillante e memorabile 'Tv delle ragazze' su Rai 3, avrà guardato alla Valeri come a un'icona satirica irripetibile, monumento inossidabile di energia positiva, genialità performativa e parodia muliebre in barba allo scorrere delle decadi. La popolarità arrivò con la radio, Franca Valeri divenne ospite fissa di un programma firmato Antonello Falqui.

In televisione ha stregato gli italiani come attrice e autrice di commedie.

Cent'anni di ironia e intelligenza. Erano gli anni delle leggi razziali, la famiglia di Franca Valeri fu costretta a dividersi, il padre ed il fratello trovarono rifugio in Svizzera mentre lei e la madre restarono a Milano. Si potrebbero versare fiumi d'inchiostro per raccontare chi è stata Franca (Maria Norsa) Valeri.

Un talento, quello di Franca Valeri, che tutto il mondo dello spettacolo italiano omaggia in un lungo, interminabile abbraccio. "La ricordiamo oggi con le parole dell'attore e regista Maximilian Nisi che ha avuto la fortuna di conoscerla e collaborare con lei in diverse avventure artistiche: ".donna meravigliosa e artista grandissima.

Liberamente ispirato a La morte di Socrate di Dürrenmatt, il monologo è ambientato nella bottega di antiquariato di Santippe, la moglie del filosofo, descritta dagli storici come una delle donne più insopportabili dell'antichità. "Per questo le siamo molto grati, le dobbiamo tutti molto". Nel 2020 il suo ruolo nel cinema italiano è stato celebrato con il David di Donatello alla Carriera, consegnato "virtualmente" durante la cerimonia di premiazione dell'8 maggio. Ciò che pronuncia il "vedovo" Alberto Sordi sapendola, sperandola deceduta in un disastro aereo nel film che ha reso un culto perfino il suo cappellino a bombetta, così con tono di strazio studiatamente affranto. Ora il dolore di non averti più con noi.

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