Superbonus 110%: tutte le novità sugli aventi diritto

Paterniano Del Favero
Agosto 10, 2020

Superbonus anche per imprenditori e autonomi sulle unità abitative che rientrano nella sfera privata. Rientrano poi nel plafond agevolabile i costi per i materiali, la progettazione e le spese professionali connesse (dalle perizie ai sopralluoghi, fino alle attività ispezione).

L'Agenzia scopre le carte, sinora tenute gelosamente coperte, e con una serie di indispensabili chiarimenti contenuti nella circolare 24/E di oggi permette davvero che partano i lavori.

Il Direttore dell'Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini ha approvato il modello di Comunicazione che consente di cedere il credito di imposta del superbonus 110% per gli interventi di edilizia sanciti dal decreto Rilancio.

Al Superbonus del 110%, prosegue l'Agenzia delle entrate, possono accedere anche i familiari e i conviventi di fatto del possessore o del detentore dell'immobile, sempre che siano loro a sostenere le spese per i lavori.

La condizione è che siano conviventi al momento in cui cominciano i lavori di ristrutturazione, oppure al momento in cui sono state sostenute le spese per le quali si chiede il bonus. Ma solo a patto che abbia stipulato almeno il contratto preliminare di vendita, se non il rogito, e che questo sia stato registrato. L'incentivo vale anche per gli interventi su un immobile diverso da quello destinato ad abitazione principale, nel quale può svolgersi la convivenza, mentre non spetta al familiare su immobili locati o concessi in comodato.

Per esercitare l'opzione, oltre agli adempimenti ordinariamente previsti per ottenere le detrazioni, il contribuente deve acquisire anche il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione, rilasciato dagli intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni (dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro) e dai CAF l'asseverazione tecnica relativa agli interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico, che certifichi il rispetto dei requisiti tecnici necessari ai fini delle agevolazioni fiscali e la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

Come fruire dello sconto o della cessione- La Comunicazione per fruire dello sconto o della cessione può essere inviata all'Agenzia delle entrate a partire dal 15 ottobre 2020 ed entro il 16 marzo dell'anno successivo a quello in cui si sostiene la spesa, utilizzando il modello approvato dal provvedimento di oggi. Non solo:sono stati diffusi anche i provvedimenti con le istruzioni per la sceta dello sconto in fattura o della cessione del credito e quellee per i professionisti fiscali per l'invio della comunicazione alle Entrate. In particolare, cessionari e fornitori possono usufruire del credito d'imposta esclusivamente a titolo di risarcimento, sulla base delle fasce di detrazione residua non utilizzate dal beneficiario iniziale. Il credito d'imposta è fruito a decorrere dal giorno 10 del mese successivo alla corretta ricezione della comunicazione e comunque non prima del primo gennaio dell'anno successivo a quello in cui sono sostenute le spese.

La detrazione è riconosciuta nella misura del 110%, da ripartire tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo.

I cessionari e i fornitori potranno inoltre cedere i crediti d'imposta ad altri soggetti dal 10° giorno del mese successivo alla ricezione della comunicazione. In tutti i casi il credito può essere ceduto anche da assegnatari successivi.

Per il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, con la circolare dell'Agenzia delle Entrate "il Superbonus 110% è pronto per dare una spinta fondamentale alla crescita del Paese, anche grazie alla definizione della cessione dei crediti d'imposta direttamente agli istituti finanziari".

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