Addio a Franca Valeri, la signora della comicità

Ausiliatrice Cristiano
Agosto 10, 2020

A suo dire, e come darle torto, le passioni degli omosessuali andavano "sempre per un certo tipo di attori, soprattutto donne, con un temperamento forte, donne eleganti e ironiche, specie verso se stesse, sia che ne siano consapevoli sia no".

Impossibile non pensare a tutto il suo repertorio di straordinari personaggi teatrali, radiofonici, cinematografici e televisivi: dalla signorina Snob a Cesira la manicure, fino alla sora Cecioni.

Franca Valeri è morta nel sonno: aveva compiuto 100 anni una settimana fa. Nel 1949 si unirà alla Compagnia dei Gobbi assieme a Vittorio Caprioli e Alberto Bonucci (quest'ultimo poi sostituito da Luciano Salce), con cui si esibirà in Italia e in Francia.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato ai familiari un messaggio di cordoglio per la scomparsa di Franca Valeri, attrice versatile e popolare, che rimarrà nel cuore degli italiani per la sua grande bravura e la sua straordinaria simpatia. "Franca Valeri e Sofia Loren". Seguiranno diversi altri film, al fianco di Totò e Alberto Sordi. (1959) e "Il vedovo" (1959).

Inoltre, diventa colonna portante del varietà televisivo dagli anni Sessanta, spesso diretta da Antonello Falqui in trasmissioni come "Le divine" (1959), "Studio Uno" (1966) e "Sabato sera" (1967), gli ultimi due condotti da Mina.

L'attrice tornava in scena a 94 anni e per l'occasione aveva concesso l'intervista al giornalista veronese, smentendo l'indiscrezione di essere affetta dal morbo di Parkinson e parlando della figlia adottiva di origini veronesi, il soprano Stefania Bonfadelli.

Presso il grande pubblico comunque lei resta legata ai suoi personaggi femminili, maschere se si vuole ma non macchiette e dotate di una loro sincera umanità.

Infine, il 19 febbraio 2014 è stata ospite della seconda serata del Festival di Sanremo condotto da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto.

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