Ritorno a scuola, garantisce Conte: "Si riparte. Non ci sono dubbi"

Bruno Cirelli
Agosto 8, 2020

Sono state quindi varate una serie di nuove misure per il sostegno dell'economia: queste saranno finanziate in deficit con il nuovo scostamento di bilancio da 25 miliardi di euro.

È sull'importo delle singole misure che dalla serata di giovedì a quella di ieri si consuma l'ennesima lunga trattativa nel governo, con una riunione del Consiglio dei ministri data per certa per l'ora di pranzo e poi svanita nel nulla, mentre il testo entrava e usciva dagli uffici della Ragioneria generale. Non l'abbiamo potuta realizzare per la pandemia, adesso la attiviamo dal 1° dicembre 2020. Ma ci sono anche la rateizzazione delle tasse per gli autonomi e un investimento specifico per sostenere l'industria al Sud.

"Non vogliamo nuove restrizioni, anzi abbiamo previsto altre ripartenze ma tutto questo va fatto con intelligenza: non dobbiamo tornare indietro e vanificare gli sforzi". E' cosi' - scrive il presidente del consiglio su facebook - che questi ragazzi rafforzano il valore della legalita' e si impegnano per far crescere il proprio territorio. Sul calcetto, nonostante la ripresa, rimane invece la spada di Damocle della curva dei contagi. E comunque ha anche annunciato di "non volere altre e nuove misure restrittive".

"Se c'è una cosa che non ci viene rimproverata è di non aver affrontato l'emergenza mettendo la salute al primo posto". Il tasso dell'Italia per contagi è tra i più bassi dell'Unione europea - ha spiegato ancora il premier -. "Si passa dai circa 285 euro attuali fino a 648 euro al mese per tredici mensilità".

"Io l'impazienza dei gestori la comprendo -continua -, tutto quello che si ferma rischia di essere perduto.So che ci sono famiglie che hanno problemi ad arrivare a fine mese".

"Continueremo a raccomandare e a fare in modo che siano rispettate quelle minime regole precauzionali" per contrastare la diffusione del Covid, ha sottolineato ancora Conte aggiungendo: "Utilizzare la mascherina anche d'estate è doveroso, perché è un atteggiamento responsabile". Abbiamo rafforzato gli uomini e la presenza dello Stato, ma non è sufficiente. "Ci saranno le condizioni per andare a votare - ha aggiunto riferendosi alla situazione pugliese - Abbiamo fatto un decreto legge perché venga rispettato un principio". Alle Regioni, che gli hanno inviato un duro documento sui trasporti, garantisce il confronto e i soldi che serviranno per coprire il mancato gettito dei servizi durante e dopo il lungo lockdown. Un atto che potrebbe avere qualche allentamento.

"Ci sono molte misure fiscali nel nuovo decreto, rinviamo il versamento del saldo delle varie tasse per tutte le partite Iva ad aprile 2021".

Sono poi confermate le indennità una tantum per i lavoratori stagionali e dei settori più colpiti, come il turismo e gli stabilimenti balneari. Dobbiamo continuare in questa direzione, dobbiamo intensificare i rimpatri.

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