Mascherina chirurgica nella crocchetta di McDonald’s, bimba rischia il soffocamento

Paterniano Del Favero
Agosto 8, 2020

Una mascherina è stata trovata dentro una crocchetta di pollo del McDonald's, le famose Chicken Nuggets.

Dopo aver parlato con la filiale McDonald di Aldershot, Laura si è recata sul posto, dove le è stato detto che le pepite di pollo non erano state cucinate sul posto; la donna ha raccontato che non le sono state neanche fatte delle scuse, e che mentre era nella filiale le pepite continuavano comunque ad essere servite.

La dimenticanza poteva costare molto cara ad una bambina inglese di soli 6 anni che stava mangiando al fast food ed ha rischiato di soffocare proprio per la presenza del dispositivo di sicurezza all'interno dell'alimento. La 32enne aveva portato tre dei suoi quattro figli al ristorante per ritirare l'ordine prima di tornare a casa e godersi il pasto. Per questo motivo la mamma infuriata ha denunciato alla stampa britannica l'accaduto, così da mettere in guardia le altre madri del rischio che potrebbero correre. La piccola, in compagnia, della mamma, Laura Arber, dopo la brutta sorpresa, ha rischiato di soffocare. A salvarla dalla morte la donna, che le ha messo le dita in gola per liberare le vie respiratorie dai pezzi di stoffa che la minore stava per ingerire. Laura Arber ha dichiarato di averne trovato altri pezzi in almeno due dei venti pezzi di pollo che aveva comprato per i suoi figli. Subito chiama al telefono la filiale e poi si reca di persona dal direttore il quale si è giustificando affermando che le pepite di pollo vengono preparate in una altro posto e quindi non era colpa sua. E se fossi uscita dalla stanza e mia figlia fosse soffocata?

Non è ancora chiaro come sia finita la mascherina chirurgica all'interno delle crocchette.

Dopo che la storia è diventata di dominio pubblico, un portavoce di McDonald's ha risposto: "Siamo spiacenti per la brutta esperienza della nostra cliente".

Per poi concludere con le scuse: "Quando la questione è stata portata all'attenzione del nostro personale, ci siamo scusati, abbiamo offerto un rimborso completo e abbiamo chiesto al cliente di restituire l'articolo in modo da poter indagare ulteriormente sulla questione e isolare il prodotto interessato".

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