Scattano le manette per il direttore del porto di Beirut

Bruno Cirelli
Agosto 7, 2020

Nei giorni scorsi 16 membri del personale portuale erano già stati arrestati: si tratta di 16 impiegati. Le forze dell'ordine libanesi hanno usato gas lacrimogeni per disperdere decine di manifestanti che protestavano dopo la gigantesca esplosione nel porto di Beirut, un episodio diventato il simbolo dell'incompetenza e corruzione delle autorità locali. I manifestanti hanno vandalizzato alcuni negozi e lanciato pietre all'indirizzo gli agenti nell'area del parlamento. Nella giornata di sabato è prevista un'imponente manifestazione anti-governativa legata anche alla crisi economica che il Paese sta vivendo.

Hassan Koraytem è tra le 16 persone arrestate ieri nell'inchiesta sulle esplosioni che hanno devastato la capitale. Dopo il disastro due funzionari si sono dimessi. Il deputato Marwan Hamadeh ha lasciato il proprio incarico mercoledì, mentre l'ambasciatore libanese in Giordania, Tracy Chamoun, ha fatto lo stesso ieri, affermando che la catastrofe ha messo in evidenza la necessità di un cambio di leadership.

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