L'Enac dà l'ultimatum a RyanAir: rispetti le regole anti-Covid o stop voli

Paterniano Del Favero
Agosto 6, 2020

Rispetto delle regole anti-Covid o gli aerei saranno messi a terra: l'Enac, l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile, ha richiamato Ryanair a seguire le regole fissate per evitare la diffusione del coronavirus previste dal governo, minacciando, nel caso in cui non dovesse porre alcun rimedio, da far scattare la sospensione dei voli nazionali con l'obbligo di rimborso per tutti i passeggeri.

La notizia ha scatenato la preoccupazione di molti turisti che adesso temono la cancellazione dei voli: infatti reintrodurre il distanziamento a bordo significa dover dimezzare i posti disponibili sull'aereo. Non solo non viene osservato l'obbligo di distanziamento tra i passeggeri, ma anche le condizioni che consentono la deroga a tale distanziamento sono disattese. Sono poi raccomandate sia la misurazione della temperatura prima dell'imbarco sia l'utilizzo delle mascherine per tutta la durata del viaggio. Prevedere il distanziamento di almeno un metro a bordo significa compromettere circa il 50% del traffico aereo italiano, una stangata che arriva proprio ad agosto, mese in cui molti turisti sono in partenza per le ferie estive. L'ultimo rapporto annuale dell'Enac indica Ryanair in testa con 40,52 milioni di passeggeri trasportati, seguita da Alitalia con 21,7 milioni e Easyjet con 11,8.

A quel punto i viaggiatori saranno costretti a procedere alla riprotezione del biglietto, ovvero a prenotare una nuova tratta dopo la cancellazione di quella originaria, cosa potrebbe mandare a monte i programmi per le vacanze. Il rischio, prosegue il comunicato, è quello di mettere a "repentaglio la già precaria stagione turistica in Italia", "con migliaia di possibili voli annullati e uno stop importante alla connettività territoriale che essi garantivano con le isole".

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