La protagonista di "Audrie & Daisy" si è tolta la vita

Ausiliatrice Cristiano
Agosto 6, 2020

A 23 anni Daisy Coleman si è tolta la vita. La ventitreenne si è suicidata.

Il documentario, diretto da Bonni Cohen e John Shank e presentato in anteprima al Sundance Film Festival del 2016, descrive nel dettaglio la storia di abusi e violenze sessuali subiti da Daisy Coleman e Audrey Pott, in particolare delle accuse rivolte all'allora diciasettenne Matthew Barnett, che avrebbe stuprato la Coleman ad una festa nel Maryland nel 2012, quando la ragazza aveva 14 anni. Daisy, fu la prima ad essere violentata a gennaio del 2012, mentre si trovava a Maryville nel Montana per una festa. "Mia figlia Catherine Daisy Coleman si è tolta la vita stanotte", ha scritto Melinda Coleman, "era la mia migliore amica e una figlia fantastica". Penso che abbia immaginato che riesco a vivere senza di lei. Non posso. Vorrei essere riuscita a toglierle il dolore che provava! "Speravo di essermi fatta carico del suo dolore, non si è mai ripresa da ciò che quei ragazzi le fecero e non è giusto". "La mia bambina se n'è andata". Raccontava la storia delle due ragazze Audrie Pott e Daisy Coleman, che sono state abusate carnalmente. Nessuno è mai stato punito per l'accaduto.

Il corpo senza vita della ventenne, che si è tolta la vita, è stato ritrovato dalla polizia dopo che la madre aveva chiesto che controllassero se la figlia stava bene, essendo preoccupata per la sua situazione.

La Coleman ha frequentato il Missouri Valley College e ha utilizzato la sua piattaforma per co-fondare SafeBAE, un'organizzazione dedicata a porre fine alle aggressioni sessuale degli studenti delle scuole medie e superiori.

La cattiveria umana può arrivare davvero lontano: la ragazza non solo era stata vittima di violenza sessuale ma per quello veniva continuamente molestata e anche bullizzata a scuola e sui social network. Nella giornata di ieri, martedì 4 agosto, si è suicidata.

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