Immatricolazioni auto: frena caduta a luglio, -42% da gennaio

Paterniano Del Favero
Agosto 4, 2020

Nello stesso periodo di luglio 2020 sono stati registrati 273.622 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di -27,81% rispetto a luglio 2019, durante il quale ne furono registrati 379.028 (nel mese di giugno 2020 sono stati invece registrati 247.655 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di -23,25% rispetto a giugno 2019, durante il quale ne furono registrati 322.692).

Negli ultimi tre giorni del mese è stato immatricolato il 31,6% del totale mercato, mentre le auto-immatricolazioni di case e concessionari, secondo le elaborazioni Dataforce, hanno rappresentato l'8,8% dei volumi di vendita mensili: in particolare, le auto-immatricolazioni dei dealer sono state 10.897, quelle delle case auto 1.254.

Il mercato dell'auto ancora in rosso per la crisi del coronavirus, ma la caduta sta rallentando. Nello stesso periodo di gennaio-luglio 2020 sono stati registrati 1.569.882 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di -38,59% rispetto a gennaio-luglio 2019, durante il quale ne furono registrati 2.556.245. La quota di mercato segna una leggera crescita al 22,75% dal 22,24% di un anno fa.

Le marche nazionali, nel complesso, totalizzano nel mese 31.629 immatricolazioni (-9,8%), con una quota del 23,2%; da inizio 2020, le immatricolazioni ammontano a 172.420 unità (-43,5%), con quota di mercato del 23,9%.

Il diesel è sempre negativo sia sul mese (-11,9%) che nel cumulato (-51,2%) con una quota di mercato del 35,3% (-6,7 p.p. rispetto a gen-lug 2019); calano anche le auto alimentate a gas (-37,2% mese e -46,7% anno), così come quelle a metano (-8,7% mese e -17,4% nel consuntivo dei 7 mesi).

Sei, a luglio, i modelli italiani nella top ten delle vendite, con podio tutto tricolore: Fiat Panda (9.827 unità) sempre prima, seguita da Lancia Ypsilon (3.637) e da Fiat 500X (3.571); al quarto posto troviamo Jeep Renegade (3.121), al nono Fiat 500 (2.644) e al decimo Jeep Compass (2.629).

Le autovetture ad alimentazione ibrida sono cresciute del +121,2% nel mese e +29,3% nel cumulato, arrivando a rappresentare il 12% del mercato (+6,6 p.p. rispetto a gen-lug 2019); nonostante le auto elettriche registrino un +68,4% nel mese e +103% da inizio anno, la quota di mercato è di appena l'1,7%; le auto a benzina ottengono -23,6% nel mese e -43,6% nei primi 7 mesi dell'anno. Il calo è del 41,72% in percentuale e di 515.900 unità per numero di autovetture e ciò con effetti pesanti per il settore, che ha perso nei primi sette mesi dell'anno circa 9,6 miliardi di euro di fatturato e per l'erario che, soltanto per l'Iva sulle auto vendute in meno, accusa un minor gettito di 2,1 miliardi di euro. Il decreto "Rilancio" nella sua prima formulazione praticamente ignorava l'automobile. La strada intrapresa dal Governo è quella giusta negli obiettivi di breve termine, ora occorre rifinanziare subito il fondo con le attuali caratteristiche, senza introdurre ulteriori specificità o complicazioni ed è il momento di sedersi tutti insieme ed affrontare piani strategici orientati su due direttrici: una revisione della fiscalità sulle auto aziendali con nuovi criteri di deducibilità e detraibilità dell'IVA, e una potente accelerazione nella installazione capillare di infrastrutture di ricarica, avvicinandoci ai nostri principali partner europei.

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