Tensione SPAL: testa di maiale e striscione "Via i porci da Ferrara"

Rufina Vignone
Agosto 2, 2020

I biancoazzurri sono retrocessi in Serie B da tempo e la cosa non deve essere andata giù ai tifosi, che hanno fatto partire una pesante contestazione. Una protesta che supera ogni limite e non è giustificabile.

"Via i porci da Ferrara". Più che l'addio alla Serie A, ha lasciato il segno il finale della stagione della squadra di Di Biagio che, dopo il lockdown ha subito dieci sconfitte e raccolto appena due punti, frutto dei pareggi interni con Milan e Torino. Nel parcheggio antistante il centro sportivo del club ferrarese è stato affisso uno striscione molto duro contro i giocatori, paragonati a maiali e invitati ad andarsene tutti, con una testa di maiale mozzata.

La retrocessione e le brutte prestazioni della squadra non sono piaciute ai tifosi della Spal. Questa scritta su uno striscione e, adagiata all'interno del lenzuolo, una testa di maiale sono state rinvenute davanti al centro sportivo della SPAL.

Negli anni 50 e 60 sono stati tanti i giocatori che hanno indossato la maglia della Spal: dal portiere Ottavio Bugatti (convocato in Nazionale e poi venduto al Napoli), ad Armando Picchi (capitano della Grande Inter), Fabio Capello (poi ingaggiato da Roma, Juventus e Milan), Alberto Bigon (al Milan e poi al Napoli), Edy Reja (al Palermo) e Luigi Delneri (all'Udinese).

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