Santa Marinella sul Rover della Nasa in viaggio verso Marte

Geronimo Vena
Agosto 2, 2020

Il nuovo rover dovrebbe raggiungere il pianeta rosso nel mese di febbraio andando ad atterrare nel cosidetto cratere Jezero, largo quasi 50 km ed ubicato sulla parte occidentale della enorme pianura Isidis Planitia nella parte orientale di Marte. Fabrizio Marra, fondatore di Astronomitaly, la prima azienda nazionale che si occupa di individuare e certificare le migliori destinazioni nazionali ed internazionali dove osservare le stelle e la Via Lattea, illustrerà e commenterà ogni momento saliente del lancio del razzo Atlas V che trasporterà Perseverance ed Ingenuity verso Marte, il Pianeta Rosso. "Stiamo cercando di trovare prove della vita antica in un altro mondo". Con un carico superiore del 50% rispetto a quello portato nel 2012 da Curiosity (era la missione Mars Science Laboratory), avrà come compito principale la raccolta di alcuni campioni di polvere marziana, in vista della futura missione (targata Nasa-Esa) per il loro recupero e trasporto a Terra. Tra le novità della missione in partenza dalla Florida c'è anche Ingenuity, un piccolo drone-elicottero che dovrà testare la fattibilità del volo nell'atmosfera del Pianeta rosso.

"Siamo in un periodo straordinario con la pandemia di coronavirus, eppure in realtà abbiamo perseverato e abbiamo protetto questa missione perché è così importante", ha affermato l'amministratore della NASA Jim Bridenstine. "Quelli destinati alle tute, per esempio, sono pensati per proteggere gli astronauti dalle radiazioni", ha detto Amy Ross, progettista di tute spaziali del Johnson Space Center della Nasa; il materiale trasparente per la visiera del casco è stato invece progettato per deformarsi senza rompersi, in caso di urti, e per schermare gli occhi dalla luce ultravioletta. La parola inglese "perseveranza" significa lavorare con determinazione o determinazione.

Le immagini e i dati che quelle missioni hanno inviato a Terra hanno permesso di conoscere molto dell'ambiente di Marte, ma adesso la scommessa è capire se il pianeta ha ospitato la vita in passato, e se ancora oggi nasconde forme di vita elementari.

Gli Stati Uniti hanno in programma di inviare astronauti su Marte negli anni 2030 nell'ambito del programma Artemis, che prevede di utilizzare un ritorno sulla luna come piattaforma di test per le missioni umane prima di compiere il salto più grande su Marte.

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