Eni: perdita semestre 7,34 mld, 0,66 mld adjusted

Paterniano Del Favero
Agosto 2, 2020

La produzione di idrocarburi scende a 1,71 milioni di boe/giorno nel trimestre, -6,6% rispetto al periodo di confronto (1,74 milioni di boe/giorno nel semestre, -5,1%).

Non solo, ma è stata inaugurata anche una nuova remuneration policy, "innovativa", in quanto, ha spiegato agli analisti,"abbiamo avuto il coraggio e la visione per avviare una nuova fase in termini di approccio alla nostra politica di dividendi". Il risultato netto adjusted mostra una perdita di 0,71 miliardi nel secondo trimestre e di 0,66 miliardi nel semestre, dovute alla flessione dell'utile operativo a cui si aggiunge l'aumento del tax rate consolidato a causa dello scenario. Il semestre si è chiuso invece con un utile operativo adjusted di 873 milioni di euro, il risultato netto adjusted è stato negativo per 655 milioni di euro.

Oggi, tra gli altri, hanno dato i risultati anche altri due colossi del settore oil, con Total che ha chiuso il secondo trimestre con la sua prima perdita netta dal 2015, a quota 8,4 miliardi di dollari a fronte dell'utile di 2,8 miliardi di un anno prima. Il risultato netto adjusted è scivolato in rosso per 714 milioni, in forte peggioramento rispetto all'utile di 562 milioni contabilizzati nella prima metà dello scorso anno. Alla stessa data il leverage era pari a 0,51.

"Tutto ciò - ha aconcluso - ci ha consentito di mantenere una generazione di cassa superiore all'esborso per investimenti e di non intaccare la riserva di liquidità di circa 18 miliardi al 30 giugno". In conference call con gli analisti, l'ad di Eni Claudio Descalzi ha quindi ribadito l'obiettivo del management di essere "trasparenti e lineari": la nuova policy "combina una componente base progressiva parametrata a un Brent di almeno 45 dollari al barile a una componente variabile commisurata alla crescita del prezzo fino a 60 dollari al barile, oltre il quale sarà riattivato il piano di buy back". In pratica,"il dividendo non sarà più un numero fisso in un mondo sempre piu' soggetto a una elevata variabilita', ma sarà funzione dello 2 scenario e dello sviluppo industriale del gruppo che vuole continuare a crescere offrendo un rendimento ogni anno competitivo ai propri azionisti".

La cifra dell'aggiornamento della strategia Eni è stata fornita dallo stesso ceo Descalzi.

In particolare, nel 2020 è prevista un'ottimizzazione degli investimenti per 2,6 miliardi di euro (rispetto ai 2,3 miliardi già annunciati) e dei costi per 1,4 miliardi di euro (rispetto ai 600 milioni già annunciati).

Rivisto anche il profilo di produzione a circa 2 milioni di barili equivalenti al giorno al 2023, con picco al 2025 con circa 2,05-2,10 milioni di barili equivalenti al giorno.

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