Ecobonus auto al via. Come funziona, su quali modelli, chi può chiederlo

Paterniano Del Favero
Agosto 2, 2020

Con l'ampliamento degli incentivi sull'acquisto di automobili previsti da marzo 2019, ci si potrà permettere più agevolmente macchine elettriche, ibride o anche dal tradizionale motore termico: una buona notizia considerando che, dati alla mano, restano le più richieste sul mercato, indice di una diffidenza ancora attuale nei confronti della mobilità green o "alternativa".

Dalle 10 di oggi 1 agosto e fino al 31 dicembre 2020 è possibile prenotare sul sito ecobonus.mise.gov.it l'incentivo per l'acquisto di veicoli a basse emissioni di categoria M1, con le novità introdotte nel decreto Rilancio. All'ecobonus si potranno poi aggiungere sconti fino a 2 mila euro che verranno concessi direttamente dai venditori. Lo sconto, ricorda il ministero dello Sviluppo, può arrivare a 10 mila euro. In particolare, è stata ampliata la gamma di veicoli a basse emissioni M1 per le quali sarà possibile richiedere il contributo, che potrà arrivare fino a 8 mila euro per l'acquisto con rottamazione e fino a 5 mila euro per l'acquisto senza rottamazione a seconda del livelli di emissioni.

Per le auto ibride, con emissioni di CO2 comprese tra 21 e 60 g/km, e prezzo massimo di 50.000 euro, con la rottamazione si ottiene un bonus fino a 6.500 euro, che diventa al massimo di 3.500 senza senza rottamazione.

Rientrano esclusivamente nella fascia più bassa a livello di emissioni - da 0 a 20 g/km di CO2 - le auto 100% elettriche, con prezzo massimo di 61.000 euro IVA inclusa. Nelle prime due ore di prenotazioni sull'apposita piattaforma - secondo quanto si apprende da fonti del ministero dello Sviluppo - sono arrivate 3.000 prenotazioni.

Sono molte le auto che rientrando nella fascia 61-110 g/km di CO2, possono beneficiare di un bonus che arriva fino a 3.500 euro, visto che si tratta di modelli di larga diffusione con motorizzazioni hybrid e mildhybrid, ma anche diesel, benzina, bifuel Gpl e metano. L'estensione del bonus alle auto Euro 6 è stata il frutto di una lunga battaglia in commissione, che ha diviso la maggioranza. Con la legge n°77 pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 17 luglio si è provveduto anche a rifinanziare l'incentivo per elettriche e plug-in con 100 milioni di euro per l'anno 2020 e di 200 milioni di euro per l'anno 2021. Era favorevole il Pd, non era contraria Leu, mentre si opponevano i Cinque Stelle. Scopo della misura è anche aiutare le case automobilistiche a smaltire gli stock di vetture invendute nei mesi della quarantena.

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