Conte 'contro' l'Inter: "Non mi ha protetto, così non va"

Rufina Vignone
Agosto 2, 2020

Così Antonio Conte, al termine del campionato chiuso dalla sua Inter al secondo posto a un punto dai bianconeri.

"Ora dobbiamo finire nel migliore dei modi l'Europa League".

Conte si è detto insofferente e non soddisfatto dall'atteggiamento del club che a suo dire non lo avrebbe protetto nei momenti critici: "Per noi è stata un'annata molto dura e difficile sotto tutti i punti di vista, anche personali". Non è stato riconosciuto il lavoro mio e dei calciatori, ho trovato scarsissima protezione da parte del club. Questo è positivo. Siamo stati sempre lì, i ragazzi devono guardare chi sta davanti: questa è la mentalità, e l'hanno fatto. "Se si è deboli, diventa difficile proteggere squadra e allenatore". Non è la prima volta che critica la società, ma mai era stato così diretto e pesante. Complimenti a loro, hanno fatto qualcosa di speciale nelle difficoltà avute durante l'anno a centrocampo e in attacco.

Trapattoni parlava di Inter come di una centrifuga.

"Io sono sempre qui ci metto sempre la faccia". Quest'anno mi è piaciuto zero tutto quello che è successo. Tengo a sottolineare il fatto che abbiamo giocato tanto ultimamente e abbiamo perso lucidità fisica soprattutto; sul primo gol poi siamo stati sfortunati, non si è trattato comunque di un errore particolare ma di sfortuna.

"Io oggi ho visto gente salire sul carro, e oggi sul carro tanta gente non deve salire". E protezione zero assoluto nei confronti di squadra e allenatore. In Europa poi Dio vede e provvede. Perseverare è diabolico e spero sia chiaro che non sto parlando di mercato. "In questo momento la Juve ha una struttura, in campo e fuori, molto migliore".

"Il gap c'è ed esiste con la Juventus, è ancora importante".

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