Zuckerberg al Congresso: "Facebook è orgogliosamente americana"

Paterniano Del Favero
Agosto 1, 2020

È il messaggio che Mark Zuckerberg lancerà alla Camera statunitense, nel corso dell'audizione di oggi insieme agli amministratori delegati di Apple, Amazon e Google.

Bezos, Zuckerberg, Cook e Pichai - interpretando alla perfezione il loro ruolo (non poteva essere altrimenti) - hanno negato qualsiasi pratica scorretta da parte delle aziende da loro rappresentate di fronte alle accuse mosse di volta in volta, arrivando a negare l'evidenza, per niente turbati dal fatto di cadere nel ridicolo.

"La Cina, per esempio, sta costruendo la sua versione di internet basata su idee diverse e sta esportando la sua visione distorta in altri paesi", rimarcherà il patron di Facebook che pure ha tentato di far cadere il bando sul suo social media nello Stato del Dragone.

Mail discorso di Zuckerberg non sarà basato solamente sui valori del social. "Penso che Amazon debba essere scrutinata", dichiarera' il patron del colosso dell'ecommerce secondo le anticipazioni che ha divulgato. In attesa dell'audizione di Jeff Bezos di Amazon, Tim Cook di Apple, Sundar Pichai di Google e Mark Zuckerberg di Facebook davanti alla commissione antitrust della Camera dei rappresentanti, Trump ha minacciato il Congresso di regolamentare la loro presenza sul mercato con una serie di ordini esecutivi, se i deputati non agiranno velocemente.

Contrassegnato da ritardi e problemi tecnici di connessione, la storica udienza dei quattro grandi nomi della tecnologia - leader di Amazon, Apple, Facebook e Google - Collegato in videoconferenza con il Congresso di Washington non è stato un vero test per le aziende che sono diventate giganti estremamente ricchi e potenti, se non addirittura monopoli, né la parata di elogi temuta da molti. Il patron di Facebook sarà messo sotto torchio sull'acquisto di Instagram nel 2012 e di WhatsApp nel 2014, difendendo l'integrazione. Big Tech dovrà invece rivendicare la sua forza acquisita legalmente e senza abusi, e cercherà di farlo cavalcando anche lo spettro della Cina: indebolire le Big Four potrebbe dare un vantaggio alla rivali cinesi, prima fra tutte la TikTok che gli Stati Uniti vorrebbero vietare. Anche Jeff Bezos, fondatore di Amazon, ha affermato da canto suo di non poter garantire che la società non acceda ai dati dei venditori terzi per creare prodotti concorrenti. I democratici hanno cercato di indirizzarne lo svolgimento tenendo conto delle questioni per cui le quattro aziende erano state chiamate sul banco degli imputati, mentre i repubblicani hanno approfittato dell'occasione per "buttarla in politica", preoccupati soprattutto del fatto che nei prossimi mesi non ci sia una censura sistematica nei confronti del loro candidato alle presidenziali di novembre, Donald Trump.

"Capisco i timori e stiamo lavorando per affrontarli".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE