La Germania "preoccupata" dall'aumento dei casi

Bruno Cirelli
Agosto 1, 2020

"Siamo nel mezzo di un rapido sviluppo della pandemia", ha ammesso Wieler, accusando i cittadini tedeschi di essere diventati "negligenti" ed esortando quindi la popolazione al rispetto delle norme sul distanziamento sociale e a indossare le mascherine anche fuori, se non riesce a mantenere una distanza di 1,5 metri.

"Non sappiamo ancora se questo sia l'inizio di una seconda ondata, ma naturalmente potrebbe esserlo".

Infine, Wieler ha sconsigliato caldamente qualsiasi tipo di viaggio nelle zone a rischio europee e internazionali (con particolare riferimento alle regioni della Catalogna, della Navarra e della Aragona in Spagna).

Ieri i nuovi contagi erano stati 340. A tale proposito, il Ministro della Sanità tedesco, Jens Spahn, ha dichiarato che chiunque faccia ritorno in Germania dalle zone ad alta diffusione COVID-19 dovrà essere sottoposto a un test. Attualmente sono state contagiate in Germania almeno 202.926 persone e 9128 sono morte in conseguenza del virus, riferisce ancora l'istituto epidemiologico di Berlino.Il timore è che in Germania, tra i Paesi che hanno combattuto con più successo il Covid-19, possa svilupparsi una seconda ondata. E' quanto riporta il sito del quotidiano 'The Hindu', che aggiorna in tempo reale i dati sul contagio e che fissa a 1.508.449 i casi confermati, con oltre 47mila positivi nelle ultime 24 ore.

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