L'ultimo segreto di van Gogh

Ausiliatrice Cristiano
Luglio 31, 2020

Qualche mese prima avevo scannerizzato vecchie cartoline postali degli anni 1900-1910 di un'anziana signora di Auvers. Sullo schermo ce n'era una con un ciclista fermo sul lato di un sentiero, oggi la rue Daubigny. Il ricercatore ne ha una copia (digitalizzata) sul pc, e lo scorcio che ritrae gli è parso subito famigliare: ai suoi occhi, rievocava abbastanza da vicino quanto ritratto da Van Gogh nel suo ultimo quadro, "Radici d'albero", realizzato proprio in quella città nel 1890. "Avevo l'impressione di aver già visto quell'immagine".

Il lavoro investigativo era iniziato nel 2012, e avrebbe portato a una "rivoluzione copernicana" nella storia personale e dell'opera di Vincent van Gogh.

L'esperto ha analizzato quello scatto per giorni, paragonandolo al quadro di Van Gogh, e poi si è recato sul posto a vedere.

Tree Roots descrive un paesaggio silvestre dove radici e tronchi d'albero, illuminati dalla luce del sole, si abbarbicano intrecciandosi lungo il fianco di una collina. Una caratteristica tipica della vegetazione di quei luoghi a cui Van Gogh era, seppur costretto, assai legato. E a cui donava luminosità, colore e vivida personalità.

Per 130 anni, gli esperti d'arte si sono interrogati sul luogo che è servito da modello per l'ultimo dipinto di Vincent van Gogh, due giorni prima della sua morte.

"Ogni elemento di questo misterioso dipinto - spiega van Der Veen - può essere ritrovato e compreso attraverso l'osservazione attenta della cartolina: la forma del fianco della collina, le radici degli alberi e la loro relazione reciproca, la presenza di una ripida parete calcarea".

Secondo il direttore dell'istituto, infine, il luogo in questione "è anche coerente con l'abitudine di Van Gogh di raffigurare gli immediati dintorni" del luogo diventato casa sua.

L'intuizione è rafforzata inoltre dalle parole del fratello della moglie di Theo Van Gogh, Andries Bonger, che in una lettera racconta che "la mattina, prima della sua morte, l'artista ha dipinto un sous-bois, pieno di sole e di vita". E che sia poi ripassato dalla pensione per lasciare il quadro per poi uscire ancora una volta. "Una situazione molto distante dall'immagine di un uomo ubriaco, in preda ad una crisi di follia".

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