Migranti, Lamorgese invia esercito e navi militari in Sicilia

Bruno Cirelli
Luglio 30, 2020

Se la Tunisia, malgrado la crisi politica in atto nel paese, riesce a fornire riferimenti istituzionali certi, la Libia è in una situazione di caos assoluto: "Sono convinta che la strada da percorrere sia quella dei corridoi umanitari", ha spiegato Lamorgese che ieri ha avuto uno scambio di opinioni telefonico con la commissaria europea agli Affari interni dell'Ue, la svedese Ylva Johansson. Su 12.228 migranti approdati sulle nostre coste fino a ieri, circa 9.500 sono giunti grazie agli "sbarchi autonomi" e molti di loro sono poi riusciti a far perdere le proprie tracce, eludendo i controlli e dunque anche l'isolamento imposto dal pericolo di contagio da coronavirus.

Anche dal punto di vista sanitario, la situazione è sotto controllo, ha dichiarato la Lamorgese: tutti i test sierologici sono risultati negativi e così i tamponi fin qui eseguiti sui migranti, sia a Porto Empedocle che a Lampedusa. In Sicilia arrivano flussi incontrollati di persone, che creano problemi molto seri per la sicurezza sanitaria.

Questi arrivi continui di migranti provenienti dal Nordafrica a Lampedusa, in Sicilia "sono inaccettabili". "Ora con le problematiche legate alla diffusione del Covid-19 la situazione è diventata davvero molto complessa", aggiunge.

Osservando con freddezza quanto accade e le soluzioni attuate giorno dopo giorno, si ha la sensazione che al Governo ed in particolar modo al Viminale non si abbia una strategia complessiva e adeguata ad affrontare quanto sta accadendo. Il presidente della Repubblica Said ha dato rassicurazioni su una intensificazione dei controlli alle frontiere marittime per contrastare l'attivita' dei trafficanti di migranti Da parte tunisina e' stato anche confermato lo svolgimento regolare delle operazioni settimanali di rimpatrio dall'Italia che comunque sono gia' riprese dopo il periodo di lockdown.

Ma chi dice che tutto è come al solito, dice falsità, perché sempre per il noto quotidiano economico-politico, quest'anno i numeri sono esplosi rispetto all'anno scorso.

Tra l'altro la normativa non prevede il fatto che si possa costringere i migranti a rimanere chiusi dentro i centri. Nella giornata del 27 luglio, a Caltanissetta, sono stati rintracciati 139 dei 184 migranti tunisini fuggiti dal Cara Pian del Lago.

"Entro pochi giorni - assicura il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese nel corso di una telefonata al presidente della Regione, Nello Musumeci - sarà garantito l'invio nelle acque della Sicilia di una capiente nave-passeggeri da riservare ai migranti e il ricorso a contingenti delle forze armate, da destinare alle aree più sensibili". Attualmente ne mancano all'appello 44, anche se il prefetto Cosima Di Stani ha rassicurato la cittadinanza. Gli immigrati sono stati fatti sbarcare al molo Madonnina perché il molo Favarolo è stracolmo di imbarcazioni tunisine e le motovedette e non c'è più posto per attraccare.

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