Di Maio, migranti in fuga questione di salute pubblica

Barsaba Taglieri
Luglio 30, 2020

In queste ore peraltro si aggiunge un'altra notizia di una fuga in massa di migranti anche dalla tensostruttura della Protezione civile allestita a Porto Empedocle. "Si passa dal prima l'Italia a prima la Svizzera e su questo una valutazione politica va fatta, mentre la giustizia farà il suo corso".

Luigi Di Maio ha dato voce a un malcontento diffuso nella coalizione e nell'esecutivo nei confronti del premier sul tema dell'immigrazione e dei molteplici sbarchi di questi ultimi giorni.

"L'Italia ha vissuto uno dei momenti più bui della sua storia con la pandemia, abbiamo visto morire i nostri cari, i nostri medici, donne, uomini e anche bambini". "E' necessario inserirlo nel nostro contesto - ha detto la titolare del Ministero del Lavoro - perché non dobbiamo dimenticare che nel nostro Paese ci sono 5 milioni di lavoratori poveri, che hanno un contratto ma un salario al di sotto della soglia di povertà". Ed è inconcepibile che oggi qualcuno, incurante delle regole tutt'ora in vigore, pensi di andarsene in giro senza rispettare l'obbligo della quarantena.

"Qui è una questione di salute pubblica". Migranti o meno, fossero stati italiani avrei detto la stessa cosa. Il ministro degli esteri Di Maio si è sentito in dovere di intervenire sottolineando che la questine è puramente legata alla sicurezza e non ha alcun legame politico o ideologico.

"Esprimo tutta la mia vicinanza e solidarietà ai sindaci Roberto Gambino e Ida Carmina e alle comunità di Caltanissetta e di Porto Empedocle in questo momento difficile".

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