Covid, report Iss-ministero: "Italia resta a bassa criticità"

Barsaba Taglieri
Luglio 25, 2020

Ecco l'elenco competo: Lombardia 1, Lazio 1,04, Liguria 1,06, Piemonte 1,07, Emilia Romagna 1,14 e Veneto 1,18. In tre regioni è a zero: Calabria, Molise e Puglia. E' quanto emerge dal report dell'Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute sui dati relativi al periodo 13-19 luglio. L'indice Rt nazionale è invece appena sotto l'1, ovvero 0,95. "Questo rende la situazione in alcune regioni peggiore rispetto a quella di altre". E appunto sottoporsi a quarantena "nel caso in cui si provenga da Paesi da alta incidenza" di casi positivi al coronavirus Sars-CoV-2. "Alcuni dei casi identificati tramite screening, tuttavia, potrebbero aver contratto l'infezione in periodi antecedenti", rileva il monitoraggio.

L'incidenza cumulativa negli ultimi 14 giorni (periodo 6/7-19/7) è di 4.6 per 100.000 abitanti, stabile rispetto al periodo 29/6-5/7.

In particolare nove regioni "hanno avuto un aumento nel numero di casi diagnosticati rispetto alla settimana precedente che non può essere attribuito unicamente ad un aumento di casi importati". "Questo indica che la trasmissione nel nostro paese è stata sostanzialmente stazionaria nelle scorse settimane", si legge nel rapporto. Tale riscontro in gran parte è dovuto alla intensa attività di screening e indagine dei casi con identificazione e monitoraggio dei contatti stretti. "La riduzione nei tempi tra l'inizio dei sintomi e la diagnosi/isolamento permette una più tempestiva identificazione ed assistenza clinica delle persone che contraggono l'infezione"."Oltre ai focolai attribuibili alla reimportazione dell'infezione, vengono segnalati sul territorio nazionale alcune piccole catene di trasmissione di cui rimane non nota l'origine".

L'epidemia in Italia di Covid-19 non è conclusa, avverte l'Iss.

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