Stato di emergenza, Salvini minaccia il governo di non farli uscire dall'Aula

Bruno Cirelli
Luglio 24, 2020

Matteo Salvini si era espresso in questi termini, di accusa e condanna, non più tardi di una settimana fa, rimproverando a Leoluca Orlando di non aver saputo porre rimedi a un alluvione che per fortuna non ha causato morti (come era stato segnalato in un primo momento) ma sicuramente molti disagi. Chiunque voglia prolungare lo stato di emergenza, è un nemico dell'Italia. "Stanno loro in Aula fino al 31 ottobre, non li facciamo uscire".

A dirlo all'Adnkronos è stato il leader della Lega, Matteo Salvini, che insieme all'ex senatrice leghista, Angela Maraventano, ha fatto un sopralluogo all'esterno della scuola Luigi Pirandello. Il leader della Lega torna a ripetere quella frase mantra che, all'inizio dell'epidemia (poi tramutatasi in pandemia globale), lo aveva portato ad attaccare il governo dicendo che tutto doveva riaprire.

Anno bianco fiscale, questa la proposta di Salvini al Presidente del Consiglio Conte.

Intanto si registra una nuova risalita dei contagi da coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, che sono passati dagli 282 di mercoledì a 306, accompagnati anche da un aumento dei decessi (da 9 a 10) e degli attualmente positivi, 82 in più. Temo che non sia incapacità, temo sia complicità. Questo governo nato perché l'Italia tornasse a essere il campo profughi d'Europa: complice dei criminali, questo il giudizio politico.

Notte di sbarchi a Lampedusa dove, fra soccorsi realizzati nelle acque antistanti l'isola e approdi autonomi, sono giunte 15 imbarcazioni con 294 migranti. "Ci credo, se importi non lavoratori ma infetti Magari una strategia per tenerci sotto lo stato di emergenza fino al 31 ottobre".

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