Fusione di FCA e Groupe PSA: il nuovo gruppo si chiamerà STELLANTIS

Paterniano Del Favero
Luglio 19, 2020

Il gruppo che nascerà dalla fusione tra Fiat Chrysler Automobiles e PSA ha finalmente un nome. La presidenza andrà a John Elkann, attuale presidente di FCA.

Il significato del nome è sicuramente poetico e di buon auspicio.

I nomi e i loghi preesistenti dei singoli marchi costitutivi del Gruppo Stellantis rimarranno invariati. L'idea è quindi quella di ispirarsi a un nuovo e ambizioso allineamento di marchi automobilistici storici e con una profonda identità, che unendosi vogliono dare vita a un leader della prossima era della mobilità.

Come precedentemente indicato, si prevede che la fusione sarà completata entro la fine del primo trimestre 2021, subordinatamente al soddisfacimento delle consuete condizioni di closing, inclusa l'approvazione da parte degli azionisti di entrambe le società nelle rispettive Assemblee Straordinarie e il soddisfacimento dei requisiti antitrust e altri requisiti normativi. Un nome che deriva dal verbo latino "stello" che significa "illuminato dalle stelle", un nome che evidenzia già del principio le aspettative di quello che al momento della sua nascita sarà il quarto produttore automobilistico al mondo con quasi 9 milioni di auto vendute, 400 mila dipendenti e un fatturato vicino ai 180 miliardi di euro l'anno.

Stando a quanto confermato anche negli ultimi giorni, anche dopo la fusione il nome dei marchi di Fca e Psa resteranno invariati. nel comunicato diramato dalle due case automobilistiche è specificato in fatti che il nome del nuovo gruppo, Stellantisi, sarà utilizzato esclusivamente a livello di gruppo, come Corporate Brand. L'intero processo di scelta del nome è stato supportato da Publicis Group.

Si può dire quindi che le origini latine rendano omaggio alla lunga e importante storia delle due società fondatrici, mentre l'evocazione dell'astronomia richiama, nelle intenzioni dei gruppi, "lo spirito di ottimismo, energia e rinnovamento alla base di questa unione", che non nasconde la volontà di cambiare il settore automotive. Sempre che l'indagine aperta dalla Commissione Europea sul rischio di riduzione di concorrenza in 14 Stati europei nel settore dei furgoni non possa mettere ostacoli al progetto.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE