Si risveglia dopo l'ictus E parla con un accento straniero

Barsaba Taglieri
Luglio 18, 2020

Il paziente 50enne, colpito da ictus circa tre anni fa, ha superato brillantemente la degenza ospedaliera dopo il risveglio.

Dal 1800 la letteratura scientifica ha documentato solo 3 casi di "Sindrome da accento straniero" a seguito della lesione all'emisfero cerebrale destro (112 invece quelle documentate all'emisfero sinistro).

E proprio quello di Padova è il terzo caso nel mondo, il primo in assoluto in Italia.

Il paziente, assolutamente guarito da un punto di vista clinico, al risveglio aveva un accento e cadenza di origine slava sebbene non abbia mai soggiornato in Paesi con caratteristiche fonetiche di tale area geografica e non abbia avuto contatti duraturi con persone di quelle regioni.

Il suo caso, descritto nel dettato sulle pagine della rivista specializzata Cortex, in un articolo dal titolo "Acquired neurogenic foreign accent syndrome after right-hemisphere lesion with left cerebellar diaschisis: A longitudinal study" è stato studiato approfonditamente da un team di ricercatori italiani, coordinano da Konstantinos Priftis, del dipartimento di Psicologia Generale dell'Università di Padova, composto da Lorella Algeri, UOC Psicologia Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Laura Barachetti, ‎USC Neuropsichiatria Infantile Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Silvia Magnani, Nuova Artec Milano, Serena De Pellegrin e Marika Gobbo UOC Clinica Neurologica Azienda Ospedale Università di Padova.

Padova - Si risveglia da un ictus, non ha alcun deficit cognitivo permanente, ma parla italiano con accento slavo.

Quello che rende straordinario questo episodio è dovuto al fatto che l'area corticale posta nel lobo frontale sinistro sia quella cruciale per la produzione del linguaggio, mentre il paziente è stato colpito da ictus nella parte destra. L'aspetto sorprendente è che le altre funzioni cerebrali, inclusi tutti i restanti aspetti del linguaggio, erano intatte, mentre solo l'accento era diverso.

Le conclusioni dello studio sono che il caso italiano sia imputabile a un caso accertato per la prima volta di calo del metabolismo al cervelletto sinistro e che possa essere causata da una rarissima mutazione genetica.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE