Minaccia di revoca da parte di Conte: la replica dei Benetton

Paterniano Del Favero
Luglio 15, 2020

Roma, 13 lug. (askanews) - " deprimente, per chiunque creda nella politica come arte delle decisioni, come coraggio delle scelte, ritrovarsi, ancora dentro il dibattito sulla revoca delle concessioni ad Autostrade per l'Italia, che il Presidente del Consiglio ha scelto di rilanciare con un'intervista nientepopodimeno che al Fatto Quotidiano, house organ dei populisti di ieri e di oggi". "Chi dice che Benetton ha preso troppi soldi ha ragione, ma deve chiedere informazioni al governo Berlusconi 2008". Il Consiglio dei ministri, convocato alle 22, era stato sospeso intorno a mezzanotte per un esame nel dettaglio della nuova proposta arrivata in serata da parte del gruppo che fa capo alla famiglia Benetton. Questo puoi farlo al bar: la verità è che con la revoca si danno i miliardi a Benetton.

Tornano a farsi sentire i malumori all'interno della maggioranza, con Renzi che torna all'attacco sul caso Autostrade: "i populisti chiedono da due anni la revoca della concessione". Facile da dire, difficile da fare. Perché ci sono scritti sopra i miliardi che devono dare a Benetton", ha sottolineato, continuando: "Questo giochino rischia di costare ai nostri figli 20/30 miliardi.

"Vi racconto - ha detto Di Maio al Foglio - uno scambio avuto con la cancelliera Angela Merkel durante la conferenza di Berlino quando, quasi nessuno lo sa, si è avvicinata e mi ha detto: "Io ho sentito parlare bene di lei Di Maio". Con queste parole, il leader di Italia Viva, si oppone all'ultimatum di Conte, sull'ipotesi di un'eventuale revoca della concessione. "Sono fiducioso che anche nel Pd questa posizione di buon senso avr seguito".

Ma Renzi insiste: "si perdono forse punti nei sondaggi, ma si salvano le nuove generazioni da miliardi di debiti".

Alle critiche, il premier Conte controbatte ipotizzando una possibile manovra strategica volta a ridurre a i danni: "Se proprio lo Stato vuole tornare nella proprietà, l'unica possibilità è un'operazione su Atlantia, con un aumento di capitale e l'intervento di Cassa Depositi e Prestiti. Il populismo urla slogan, la politica propone soluzioni", lo scrive su Facebook.

Tuttavia, il Premier Conte e il M5S non sono disposti ad arretrare di un centimetro e i margini di autonomia del Partito Democratico appaiono sempre più risicati, nonostante i mal di pancia interni di chi rimprovera al Partito di essere ostaggio della linea "dura" di Conte e dei 5 Stelle.

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