La Polonia resta nazionalista: Duda vince elezioni presidenziali

Bruno Cirelli
Luglio 14, 2020

Ma già all'indomani del primo turno delle presidenziali, alcune certezze nel campo ultra-conservatore sono crollate, tanto da doversi rivolgere ancora più a destra - nella fattispecie, al candidato Krzysztof Bosak - per poter credere nella vittoria al ballottaggio. Sulla consultazione gravano le proteste di centinaia di elettori polacchi all'estero, che hanno lamentato di non aver avuto la possibilità di esprimere la propria preferenza, e le polemiche per una campagna elettorale fortemente sbilanciata, sui mezzi di comunicazione, a favore del presidente uscente, con critiche soprattutto per la TVP, la televisione polacca di Stato, accusata di aver smaccatamente favorito Duda.

Nonostante ciò, la Polonia è risultata spaccata, come dimostra il 48,8% di consensi andati allo sfidante Rafał Trzaskowski, candidato liberale, filoeuropeista e progressista, il quale ha cercato di incarnare i valori della libertà concentrando la sua campagna elettorale sui temi della lotta al populismo e alla corruzione unitamente a un'apertura all'Europa e una linea dura contro la Russia di Putin. Una linea che non ha pagato, per quanto la Polonia sia di fatto spaccata in due.

Il conservatore Andrzej Duda, 48 anni, è stato rieletto presidente della Polonia vincendo il duello con l'avversario Rafal Trzaskowski.

Negli anni della sua presidenza Duda ha capito quando era il momento di "contrastare" il PiS, simulando un disaccordo o rifiutandosi talvolta di firmare le leggi emanate dalla maggioranza parlamentare del suo stesso partito. La moglie Malgorzata ha promesso di occuparsi dei diritti delle donne. Tra le persone con più di sessant'anni l'esito è stato opposto: più del sessanta per cento ha sostenuto Duda. I cittadini polacchi, la cui affluenza alle urne è stata particolarmente alta (secondo i dati della Commissione nazionale elettorale, si parla del +4% rispetto ai record del primo turno elettorale) aprono la via del consenso a un nuovo mandato per Duda.

Con il risultato ormai definito, l'opposizione sta valutando di presentare ricorsi per il modo in cui sono state condotte le votazioni. Con la sua rielezione del presidente, e senza altri appuntamenti elettorali fino al 2022, il rischio è che il Pis possa concentrarsi sulla realizzazione del suo programma illiberale. Se il partito fosse più saggio, tuttavia, potrebbe riflettere sull'esiguità del margine della sua vittoria e pensare a riconquistare gli elettori di centro.

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