Roccella Jonica(RC). 28 positivi tra i migranti pachistani sbarcati venerdì

Bruno Cirelli
Luglio 13, 2020

Un gruppo di settanta migranti, avvistati nella tarda serata di venerdì scorso nello Jonio al largo di Caulonia a bordo di un'imbarcazione, sono sbarcati in mattinata nel porto di Roccella Jonica. Sul posto oltre a personale specializzato ci sono i funzionari della Prefettura di Reggio Calabria: ci sono state proteste infatti ad Amantea, centro turistico in provincia di Cosenza, per i positivi al Covid-19 trasferiti ieri sera da Roccella Jonica in una struttura Cas della località del Tirreno cosentino.

Alle ore 03,15 il Sindaco di Roccella Jonica ha provveduto con ordinanza n. 189 ad insediare il Centro Operativo Comunale per la gestione delle attività connesse all'evento occorso. Lo fa perché è un suo preciso dovere dettato dalla legge. "E se è tuo dovere organizzare l'accoglienza dei minori non accompagnati - ragazzini di 13, 14 o 15 anni che hanno negli occhi la tristezza della fuga dalla propria casa, il dolore per quello che hanno visto e la paura per il futuro - lo fai al meglio e basta". Ma facendo attenzione a non abbandonare nemmeno per un istante la preoccupazione di garantire il pieno rispetto della dignità di questi esseri così fragili.

Le parole del sindaco, dalle quali traspare la necessità di tamponare una situazione delicatissima, sono state subito puntellate da Italia Viva. Sai che è possibile farlo. E sai di poter contare sulla serietà dei tuoi concittadini. Sappiamo che dobbiamo farlo, perché è nostro dovere di uomini farlo. "Per questo il Comune intende ringraziare queste due persone che, al termine di questa delicatissima fase, è giusto siano conosciute da tutta la cittadinanza per lo straordinario contributo che stanno offrendo". "E siamo certi che tutti insieme supereremo anche questa prova". Gli ultimi tre sbarchi, in tutto 143 persone, sono di poche ore fa: due "carrette" e un barchino sono stati agganciati nelle acque antistanti l'isola dalle motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza. "Il prezzo lo paga tutto la Sicilia.e lo pagano le sue imprese turistiche e i suoi cittadini", ha scritto su Facebook l'assessore alla Salute della Regione siciliana, Ruggero Razza. "Per mesi - ha aggiunto la presidente della Regione - abbiamo combattuto il coronavirus, al costo di grandissimi sacrifici esistenziali, sociali ed economici. Non possiamo consentirlo. Lo Stato, il governo, devono essere presenti e affrontare una situazione che, da qui in avanti, potrebbe diventare ancora più esplosiva".

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