Napoli-Milan, Maldini: "Ripeterei la frase su Rangnick. Ecco perché"

Rufina Vignone
Luglio 13, 2020

"Non era una frase contro una persona ma contro delle modalità".

Il futuro di Paolo Maldini è tra la questioni sempre attuali in casa Milano. Noi vogliamo arrivare a fine stagione nella maniera migliore, per farlo dobbiamo evitare questi discorsi, poi verrà il giorno delle decisioni.

"Sono molto orgoglioso di questo Milan post-lockdown - ha aggiunto Paolo Maldini - Credo che il giocatore che mi ha sorpreso di più sia stato Kessie, divenuto completo grazie anche al nuovo modulo". Non so cosa accadrà l'anno prossimo ma anche se lo sapessi non lo direi qui in televisione. Sinceramente quello che dobbiamo fare in questo momento è dare stabilità a una squadra che l'ha trovata. Prima della partita con la Roma ho detto alla stampa che dobbiamo decidere se lottare con quelle che stavano dietro di noi o con quelle sopra.

Intervistato da 'Sky Sport' pochi minuti prima del fischio d'inizio, Paolo Maldini ha parlato della sfida con il Napoli: "Affrontare Rino da avversario è strano, il legame di Gattuso con il Milan nessuno potrà cancellarlo".

Paolo Maldini si è reso protagonista di un episodio che dimostra tutto il suo amore per il calcio. Vedo il 90% degli allenamenti e sapevo che questa squadra era destinata a sbocciare. Il lockdown ha dato possibilità a Pioli di fare una mini preparazione e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Ci sono stati appelli dei tifosi affinché lei resti.

C'è ottimismo, sul piano tecnico, per il futuro: "Questa potrà essere una grande base per il Milan del futuro". Abbiamo spinto per prendere Ibra e Kjaer proprio per farli crescere. Se io non avessi avuto giocatori esperti accanto quando ero giovane, probabilmente non ho fatto ciò che ho fatto. Poi c'è la difficoltà di giocare a San Siro con le maglie di Inter e Milan.

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