Mattarella-Pahor, mano nella mano davanti alla foiba - Friuli V. G

Rufina Vignone
Luglio 13, 2020

I due capi di Stato hanno deposto una corona di fiori - con i colori delle Bandiere dei due rispettivi paesi - sulla Foiba di Basovizza, alle porte di Trieste.

Sergio Mattarella e Borut Pahor sono attesi questa mattina a Trieste per gli eventi collegati alla restituzione del Narodni dom alla comunità slovena a cent'anni dal rogo fascista del 13 luglio 1920. Si trova sull'altopiano carsico nei pressi di un pozzo minerario in disuso profondo circa 200 metri.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente della Repubblica di Slovenia Borut Pahor hanno deposto una corona di fiori alla foiba di Basovizza dove si stima che i partigiani jugoslavi abbiano gettato duemila italiani tra militari e

Infine, il presidente Mattarella incontrerà in Regione i rappresentanti delle associazioni degli esuli. I quattro giustiziati sono nel tempo divenuti simbolo della resistenza delle minoranze slave al fascismo. Anche qui i due presidenti dopo aver toccato la corona di fiori si sono allontanati osservando un minuto di silenzio e si sono tenuti per mano a lungo. Verso le 13 e subito dopo l'omaggio a Boris Pahor in Prefettura, i due presidenti si recheranno nell'edificio di via Filzi. L'autore italiano di lingua slovena è arrivato in carrozzina, accompagnato da alcuni familiari. L'incontro con lo scrittore, che compirà 107 anni il prossimo mese di agosto, è stato organizzato per conferirgli onorificenze da entrambi i presidenti. Saranno tre i ministri del governo italiano a Trieste: di Esteri, Interno e Università, Di Maio, Lamorgese e Manfredi. Mattarella e Pahor hanno poi passato in rassegna il picchetto d'onore.

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