Gualtieri (MEF): "Dati produzione industriale sono incoraggianti"

Paterniano Del Favero
Luglio 13, 2020

- L'Unione Nazionale Consumatori (UNC) ha elaborato i dati resi noti ieri dall'Istat relativi alla produzione industriale per settori di attivita' economica, per verificare quanto il rimbalzo di ieri ha consentito di recuperare rispetto ai valori pre-crisi, confrontando la produzione di maggio con quella di febbraio e gennaio. Il confronto congiunturale, infatti, è con un mese, l'Istituto di statistica lo ricorda, "caratterizzato dalle chiusure in molti settori produttivi in seguito ai provvedimenti connessi all'emergenza sanitaria".

I dati sono sicuramente positivi anche se si tratta di numeri negativi rispetto a quelli registrati nel periodo pre-Covid: "Il livello della produzione - si legge nel rapporto Istat riportato da La Repubblica - risente ancora della situazione generata dall'epidemia di Covid-19".

Corretto per gli effetti di calendario, a maggio 2020 l'indice complessivo diminuisce in termini tendenziali del 20,3% (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 22 di maggio 2019).

'È un risultato molto incoraggiante, in linea con il profilo dell'andamento produttivo prospettato nell'ultimo Documento di Economia e Finanza.

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Secondo un report di Oxford Economics, l'intensificarsi del lockdown a partire dalla seconda metà di marzo peserà ancora di più su produzione e Pil nel secondo trimestre, con una contrazione del prodotto interno lordo che si porterà all'11%.

Il 10 luglio la sottosegretaria di Stato al ministero dello Sviluppo economico Alessia Morani (Partito Democratico) ha affermato su Twitter che la produzione industriale è aumentata del 42 per cento nel mese di maggio 2020.

Le attese degli analisti erano per un progresso del 22,8% su mese a fronte di una contrazione del 32,5% su anno a maggio della produzione, considerata un buon anticipatore del Pil.

Sempre a maggio, rispetto ad aprile, "tutti i comparti" dell'industria italiana "sono in crescita congiunturale, ad eccezione di quello delle industrie alimentari, bevande e tabacco, in leggera flessione", (-0,5%). Su base annua, ovvero rispetto allo stesso periodo dell'anno passato, il prodotto industriale si è ridotto del 20,3%.

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