Coronavirus, in arrivo nuovo Dpcm del governo Conte: le nuove misure anti-contagio

Bruno Cirelli
Luglio 12, 2020

Attesa per il nuovo Dpcm, il decreto del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, sul prolungamento della Fase 3.

Secondo quanto riferisce il Corriere della Sera, resterà l'obbligo nei luoghi chiusi, quando non si può rispettare il distanziamento, di indossare la mascherina. Ma il virus non si può dire sconfitto. Alcune misure saranno confermate, altre aggiustate in relazione alle esigenze della mutata situazione epidemica, altre ancora spariranno. Non ci sarà invece un indicazione sui guanti, da usare in casi discrezionali, ma il cui obbligo è stato anche sconsigliato dalle Regioni nel corso degli incontri con il governo, perché i guanti usati in modo prolungato e promiscuo potrebbero rappresentare un mezzo ulteriore di contagio.

Palazzo Chigi, in particolare, sta studiando specifiche soluzioni per evitare gli assembramenti che si sono verificati più e più volte sin dalla fine della domiciliazione cautelativa. Il governo continuerà a obbligare i gestori di locali pubblici a prendere le generalità dei clienti e a conservarle per due settimane, oltre a sanificare i luoghi e a fornire ai clienti disinfettante per le mani. Lo stesso vale per la rilevazione della temperatura attraverso termoscanner per accedere a uffici e centri commerciali.

Resterà in vigore anche il divieto di assembramento, soprattutto per via dei nuovi focolai che vengono individuati continuamente nel Paese, e proseguiranno i controlli nei luoghi della movida e sulle spiagge.

Per quanto riguarda le discoteche, la riapertura probabilmente slitterà ancora, forse a fine mese. Le Regioni avranno la possibilità di farle aprire comunque, ma assumendosi le responsabilità.

Infine, il governo dovrebbe prorogare il divieto d'ingresso in Italia a chi, anche mediante triangolazioni, arriva da Armenia, Bahrein, Bangladesh, Kuwait, Oman, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord, Moldova, Brasile, Cile, Panama, Perù e Repubblica Dominicana, mentre resta l'obbligo di quarantena di 14 giorni per chi proviene dagli Usa. Non possiamo vanificare i nostri sacrifici fatti negli ultimi mesi. Per questo si procederà con un nuovo Dpcm che confermerà parte delle norme in vigore e proverà a correggere il tiro su alcune questioni che si sono rivelate problematiche in queste settimane di riapertura. Dobbiamo continuare a seguire la linea della prudenza e della gradualità' - lo dichiara Speranza.

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