A maggio rimbalza la produzione industriale, ma su base annua -20,3%

Paterniano Del Favero
Luglio 12, 2020

Colpo di reni dell'industria italiana, dopo settimane di buio.

L'indice risulta in calo del 20,3% rispetto a maggio dello scorso anno. Una buona notizia per un Paese ancora stretto nella morsa della recessione (quest'anno, secondo le stime della Commissione europea, il Pil italiano potrebbe crollare dell'11,2%). Nel documento si legge che a maggio di quest'anno l'indice destagionalizzato della produzione industriale - cioè l'indice di produzione calcolato in modo da annullare la differenza tra i diversi periodi dell'anno e della diversa durata dei mesi - è effettivamente salito del 42,1 per cento rispetto al mese precedente.

Restano comunque ben visibili le scorie della crisi: "Il livello della produzione - dice ancora l'Istat - risente ancora della situazione generata dall'epidemia di Covid-19: l'indice generale, al netto della stagionalità, presenta una flessione del 20% rispetto al mese di gennaio, ultimo periodo precedente l'emergenza sanitaria". Per questo "a maggio si assiste ad una significativa ripresa delle attività: tutti i comparti sono in crescita congiunturale, ad eccezione di quello delle industrie alimentari, bevande e tabacco, che registra una leggera flessione". A pagare il prezzo più alto sono le attività della fabbricazione di mezzi di trasporto (-37,3%, +140,2% a maggio), delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-34,1%, +145,2% a maggio), della fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (-24,8%, +75,9% a maggio); i cali minori, invece, si osservano nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-4,2%, +3,6% a maggio) e nella fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-5,2%, +4,2% a maggio). Allo stesso tempo, però, tutti i settori di attività economica registrano delle diminuzioni tendenziali.

Ma il dato di maggio non scalda tanto i consumatori.

La produzione industriale di autoveicoli a maggio mostra su base annua un calo del 50,8%, rende inoltre noto l'Istat, fornendo il dato tendenziale corretto per gli effetti di calendario.

Proprio il 10 luglio l'Istat ha pubblicato un report informativo sulla produzione industriale, aggiornato a maggio 2020.

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