Coronavirus, due nuovi casi in provincia di Cremona. 4 vittime in Regione

Bruno Cirelli
Luglio 11, 2020

L'alta mortalità nella regione più colpita dalla pandemia di Coronavirus, la Lombardia, sarebbe stata causata dall'alta percentuale di persone anziane sul territorio.

Per giungere alle conclusioni che l'infezione si sia presentata con più ceppi, il team ha analizzato le sequenze genomiche del virus isolate in circa 350 pazienti provenienti da varie parti della regione.

Il professore dell'Università degli studi di Milano Carlo Federico Perno dirigente della Medicina di laboratorio del Niguarda, ha poi aggiunto che lo studio non esclude una presenza del virus anche nei mesi e nei giorni precedenti a quelli identificati, anche se non in maniera massiccia.

I ricercatori che hanno preso parte al progetto hanno illustrato i risultati dello studio presso il centro congressi della Fondazione Cariplo, quella che lo ha promosso e sostenuto.

Secondo gli autori, la diversa distribuzione per età delle popolazioni, insieme al notevole aumento della letalità nelle fasce over 70, spiega le differenze nei dati grezzi: "Si pensi ad esempio - evidenziano gli esperti - che gli over 70 in Lombardia sono il 17% contro il 6,9% in Catalogna, il 7,9% della Greater Londra e il 9,5% della regione di Bruxelles-Capital". Ciò significa che i vaccini candidati attualmente in sviluppo non dovrebbero avere problemi di efficacia a causa di mutazioni.

Da questa analisi è arrivata la conferma che il virus ha iniziato a circolare in Lombardia dalla seconda metà di gennaio. "Questo è un dato importante per gli studi sui vaccini, ma anche per le terapie con anticorpo sia con plasma che con anticorpi monoclonali; si tratta di informazioni molto utili per chi dovrà lavorare nella ricerca di terapie efficaci", ha concluso lo scienziato.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE