Concessioni Autostrade: le penali da pagare

Paterniano Del Favero
Luglio 11, 2020

Il premier, in un'intervista a La Stampa, ha chiarito che la vicenda "si trascina da troppo tempo" e che "la procedura di revoca è stata avviata e ci sono tutti i presupposti per realizzarla, perché gli inadempimenti sono oggettivi, molteplici e conclamati".

Il consiglio di amministrazione di Autostrade per l'Italia è terminato con l'approvazione di una nuova proposta finalizzata ad evitare la revoca delle concessioni autostradali.

La sentenza della consulta, che ha giudicato non illegittima l'esclusione di Aspi dalla ricostruzione del Ponte, ha compattato e reso più forte il 'partito' della revoca e dato maggiori strumenti, anche giuridici, a chi continua a chiedere a gran voce che "i Benetton non gestiscano più le nostre autostrade", come fa il 5s Stefano Buffagni. Un aumento di capitale (con Cdp e il fondo F2i, ma si parla anche del fondo australiano Maquarie) consentirebbe di diluire le quote di possesso. Un brutto presagio in vista dell'incontro al Mit con i rappresentanti del governo, nel quale si cercherà un accordo sul tema delle concessioni autostradali con lo spauracchio - per l'azienda - di una revoca che è tornato ad aleggiare pesante sulla scena. O arriva in extremis una proposta cui il governo non può dire di no perché particolarmente vantaggiosa per la parte pubblica, una proposta che ci permette di realizzare nel miglior modo l'interesse pubblico o ci sarà il procedimento di revoca. La ministra ha poi smentito la notizia secondo cui il governo sarebbe pronto a far costruire la quarta pista a Fiumicino ad Adr, controllata sempre da Atlantia. La prima è più tecnica e riguarda la concessione in sé tra sistema tariffario, manutenzione e investimenti. De Micheli, invece, ha spiegato in una lettera al sindaco di Genova Marco Bucci che "la gestione va al concessionario, che oggi è Aspi", ma solo per non ritardare l'apertura del viadotto, prevista per l'1 agosto. Poi se Aspi vuole ripartecipare, parteciperà. Dopo il tonfo dell'8% di giovedì a seguito dell'ultimatum del governo, ieri in Borsa il titolo di Atlantia, la società dei Benetton controllante di Aspi, ha recuperato un paio di punti. Sul tavolo del governo la proposta di Autostrade che dovrà essere analizzata e giudicata dai ministri.

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