Banca d’Italia: più d'un terzo famiglie italiane in difficoltà su consumi essenziali

Paterniano Del Favero
Luglio 9, 2020

Allarma la fotografia di Bankitalia sulle condizioni del reddito delle famiglie italiane dopo il lockdown per il Coronavirus: un terzo avrebbe riserve disponibili soltanto per 3 mesi, il 40% del totale sarebbe in serie difficoltà con il mutuo.

L'indagine straordinaria condotta dalla Banca d'Italia traccia un quadro molto pessimista che paralizza le famiglie, andando anche oltre alcune stime più possibiliste circa un recupero dell'andamento economico nella seconda parte dell'anno da parte di economisti e organizzazioni internazionali, concordi nel sottolineare comunque come nel 2020 il Paese subirà un tracollo del Pil a due cifre.

Oltre la metà della popolazione dichiara di aver subito una contrazione nel reddito familiare, in seguito alle misure adottate per il contenimento dell'epidemia. Un calo delle entrate familiari registrato anche tenendo conto degli eventuali strumenti di sostegno ricevuti dal governo, dalla cassa integrazione ai sostegni e bonus vari introdotti dai decreti anti-crisi. Di questi quasi l'80% ha quindi subito un calo nel reddito e per il 36% si è verificato un dimezzamento del reddito familiare.

Più di un terzo degli individui dichiara di non avere risorse liquide sufficienti a far fronte alle spese per consumi essenziali della famiglia per un periodo di 3 mesi. Inoltre quasi il 60% degli italiani ritiene che anche a epidemia terminata le spese per gli extra (viaggi, vacanze, ristoranti, cinema e teatri) saranno inferiori a quelle pre-crisi. Lo sanno bene anche i cittadini italiani che hanno fatto i conti con un reddito sempre meno "corposo".

La quota di italiani che ha questo problema è più elevata nel Centro e nel Mezzogiorno.

In merito la Banca d'Italia ha ulteriormente specificato: "Questa quota supera il 50 per cento per i disoccupati e per i lavoratori dipendenti con contratto a termine".

"Le previsioni economiche d'estate ci mostrano che la strada per la ripresa è ancora lastricata di incertezza" ha spiegato Gentiloni, anche perché "la pandemia ha colpito l'economia europea più forte dell'atteso, anche se un cauto rimbalzo sta cominciando". Solo il 7% ritiene che tra un anno il reddito della sua famiglia avrà subito un calo di oltre il 50% rispetto a quello precedente l'emergenza sanitaria. Si evidenzia anche che solo un terzo di chi è in difficoltà con il pagamento del mutuo ha fatto ricorso alla moratoria sui mutui o lo farà in futuro. Una prolungata crisi del mercato del lavoro, una volta scadute le misure di emergenza e la riduzione del "sentiment" dei consumatori, potrebbe frenare la ripresa prevista.

E' chiaro che questa situazione porterà gli italiani in difficoltà ad evitare "spese" non necessarie come le vacanze.

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