Genova: il ponte Morandi sarà riaffidato ad Autostrade

Rufina Vignone
Luglio 8, 2020

Nella lettera di carattere tecnico-giuridico, inviata il 6 luglio dalla ministra dei Trasporti Paola De Micheli al commissario straordinario Marco Bucci e per conoscenza al premier Giuseppe Conte per dettagliare "il percorso operativo" necessario a inaugurare il ponte di Genova nei tempi previsti, viene infatti specificato che, poiché la revoca di Aspi non è stata ancora perfezionata, "la consegna dell'infrastruttura al concessionario - definito più avanti pro-tempore - deve risultare coerente con l'assetto normativo, anche al fine di prevenire potenziali contenziosi con l'Amministrazione". Lo avevano anticipato oggi La Stampa e Secolo XIX. "La gestione va al concessionario, che oggi è Autostrade, ma sulla vicenda c'è ancora l'ipotesi di una revoca". "Ad ora questa è l'opzione - ha ribadito De Micheli - e ho firmato e inviato la lettera". "Comunque un concessionario ci sarà sempre", precisa la De Micheli. "Noi abbiamo detto che andava bene un controllo con le nuove tecnologie georadar per semplificare".

"Appena avuta la prima mappatura abbiamo chiesto ad Aspi di fare gli interventi". Fermiamo tutto? - si chiede Possetti -Tecnicamente non era possibile affidarlo ad altri.

In merito a quella che sarà la gestione del nuovo Ponte le premesse non fanno ben sperare: da dicembre 2018 non si sono rinnovati nomi e termini per i controlli.

"Perché a differenza loro - continua -, noi siamo amici solo dei liguri e vogliamo autostrade che funzionino e sicure". Ci interessa solo questo.

Dall'altro lato, invece, a tuonare è il governatore della Liguria Giovanni Toti: "Dopo due anni di minacce, immobilismo, proclami, giustizia promessa e rimandata il ponte di Genova verrà riconsegnato proprio ad Autostrade, come ha ordinato il governo M5S-Pd". La revoca della concessione ad Autostrade - subito paventata dal governo dopo la tragedia costata la vita a 43 persone - resta però sul piatto. Altresì, il discorso dell'unitarietà della concessione della ministra De Micheli non tiene: "dare in gestione ad Autostrade, quindi Atlantia, è uno sfregio ai parenti delle vittime per noi inaccettabile", scrive in una nota la parlamentare ligure. Proprio nel giorno in cui si attende la decisione della Corte Costituzionale sul dispositivo del Tar del Liguria che ha eccepito la questione di costituzionalità sulla scelta da parte del governo di escludere Autostrade per l'Italia dalla ricostruzione del ponte di Genova che è stata affidata al tandem Salini-Fincantieri.

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