Coronavirus, il Papa: "Bene l'Onu sul cessate il fuoco globale"

Bruno Cirelli
Luglio 8, 2020

Le parole del Papa, al termine della recita dell'Angelus, auspicano che il cessate il fuoco richiesto dalle Nazioni Unite possa permettere di portare l'assistenza necessaria in quei Paesi, già molto sofferenti a causa delle guerre e della povertà, in cui la situazione, sia umanitaria, che sanitaria, è notevolmente peggiorata a causa della pandemia.

Il Papa ha espresso approvazione per la richiesta di un cessate-il-fuoco globale, contenuta nella risoluzione adottata alcuni giorni fa dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu per affrontare le devastanti conseguenze del virus Covid-19, in particolare per quelle zone già teatro di conflitti. E ha definito "lodevole" la richiesta di un cessate il fuoco globale e immediato. Possa questa Risoluzione del Consiglio di Sicurezza diventare un primo passo coraggioso per un futuro di pace. "La vera saggezza viene anche dal cuore non è soltanto sapere tante cose".

Prosegue il Pontefice: "I misteri di suo Padre, Gesù li dice rivelati ai 'piccoli', a quanti cioè si aprono con fiducia alla sua Parola di salvezza, sentono il bisogno di Lui e attendono tutto da Lui". La gioia che dà Gesù, unica, è la sua stessa gioia. Come il Padre ha una preferenza per i 'piccoli', così anche Gesù si rivolge agli 'affaticati e oppressi'. Anzi, mette sé stesso tra loro, perché Egli è il 'mite e umile di cuore'. "Come nella prima e nella terza beatitudine, quella degli umili o poveri in spirito; e quella dei miti (cfr Mt 5,3.5)".

La Chiesa deve essere "mite ed umile" perché "è così che la vuole il Signore" di fronte ai "poveri e ai calpestati": "Gesù, mite e umile, non è un modello per i rassegnati né semplicemente una vittima, ma è l'Uomo che vive di cuore questa condizione in piena trasparenza all'amore del Padre, cioè allo Spirito Santo". Egli è il modello dei 'poveri in spirito' e di tutti gli altri 'beati' del Vangelo, che compiono la volontà di Dio e testimoniano il suo Regno. Questo è il sollievo: la gioia, la gioia che ci dà Gesù. "Alla Chiesa chiedo di vivere le opere di misericordia ed evangelizzare i poveri".

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