Esperti scrivono lettera aperta all'OMS: "coronavirus si trasmette per via aerea"

Barsaba Taglieri
Luglio 7, 2020

Fino a questo momento, infatti, l'Oms aveva ribadito a più riprese che il virus non è generalmente aerobico, sostenendo al contrario - come, da ultimo, in un documento del 29 giugno - che il Covid-19 non si trasmette per via aerea che in certe condizioni estreme, come ad esempio nel corso di una serie di procedure mediche nelle quali si generano degli aerosol, ovvero delle polverizzazioni di particelle nell'aria come ad esempio nel caso delle intubazioni, delle broncoscopie o ancora in caso di una rianimazione cardiopolmonare. Dall'inizio dell'epidemia l'Oms sostiene che il virus si trasmette attraverso le goccioline respiratorie più grandi che, una volta espulse da persone infette tramite tosse o starnuti, cadono a terra.

Se così fosse, riporta il New York Times, allora le mascherine sarebbero necessarie anche negli spazi al chiuso a prescindere dal distanziamento sociale.

La missiva, che sarà pubblicata la settimana prossima su un giornale scientifico, è stata anticipata dal New York Times. In realtà, ipotizzare che il virus possa essere ancora più piccolo e persistente di quanto si immaginasse porterebbe a rendere molto poco efficaci tutti i tipi di mascherine e protezioni in tessuto tranne quelle professionali con filtro, da indossare con perfetta tenuta d'aria: un argomento di cui si è già molto parlato nei mesi scorsi. La risposta è arrivata mediante le parole della dottoressa Benedetta Allegranzi, responsabile tecnico sul controllo delle infezioni. Questo nel momento in cui gli Stati Uniti attraversano ancora una situazione di picco di casi: in ogni nazione, il Coronavirus sembra però comportarsi diversamente.

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