Truffe nei servizi a pagamento su cellulari; perquisita la sede di Wind-Tre

Geronimo Vena
Luglio 5, 2020

L'operazione degli uomini della Guardia di Finanza si inserisce nelle indagini su attivazioni fraudolente di servizi a pagamento su cellulari. La tecnologia usata dietro la truffa andava a inserirsi anche nello scambio di dati tra macchine (m2m) che permetteva di aggirare il consenso all'attivazione dei servizi da parte degli utenti.

Nello specifico il nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche della Guardia di finanza ha arrestato 1 persone e effettuato sequestri e perquisizioni nella sede di Wind-Tre. Sono undici gli indagati nell'inchiesta della procura di Milano sulle truffe nei confronti di centinaia di utenti delle compagnie telefoniche che si sono visti addebitare dei servizi a pagamento senza mai aver dato il consenso.

L'indagine, coordinata dalla Procura di Milano, nella persona del procuratore Francesco Greco, dell'aggiunto Eugenio Fusco e del sostituto Francesco Cajani, riguarda l'ipotesi di frode informatica ai danni dei consumatori, l'intrusione abusiva a sistema telematico e la tentata estorsione contrattuale commessa da 3 persone - alcuni con ruolo dirigenziale - di Wind Tre nonché di aggregatori/hub tecnologici, content service provider (CSP) in concorso tra loro. Come potete capire non sono servizi che hanno una particolare attrattiva, almeno non più, ed è per questo che negli ultimi anni chi gestiva questi servizi si era ingegnato con metodi poco trasparenti sui metodi di attivazione.

Bastava visitare una pagina web e senza cliccare ci siritrovava ad essere abbonati ad un servizio che prevedeva il pagamento di una somma di denaro sul conto telefonico, ogni settimana o ogni mese, in cambio dell'accesso a contenuti come notizie, oroscopi, suonerie, meteo, gossip, video o altro.

Secondo quanto riferito da il Corriere della Sera, la Procura avrebbe proceduto con il sequestro di 12 milioni di euro. Una lettera è stata inviata anche all'Autorità garante delle comunicazioni in relazione alla posizione di Vodafone e Tim.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE