Perotti: "Gli infortuni mi danno fastidio. Il calcio italiano è molto complicato"

Rufina Vignone
Luglio 5, 2020

Legandosi alle condizioni dei campi, il centrocampista giallorosso ha spiegato il suo rapporto con gli infortuni, che in questa stagione sono stati molti: "Ho un rapporto molto brutto con gli infortuni, per quanto mi riguarda spesso sono di tipo muscolare".

Diego Perotti molto critico con la gestione dei campi di calcio in Italia, in particolare con il prato dello stadio di San Siro.

Qual è il tuo rapporto con gli infortuni? Con gli anni che passano diventano sempre più fastidiosi. Quello segnato in occasione dell'addio di Totti è indimenticabile per tutto quello che ha significato. Scelta che non è piaciuta molto allo spogliatoio considerando la presenza in campo anche di Kolarov e Smalling, riconosciuti sicuramente di più come leader rispetto all'ex Genoa. "Negli anni che mi restano spero che mi capiti il meno possibile, di prevenire gli infortuni al massimo e di godermi ogni partita". Perotti parlò (non benissimo) del prato dell'Olimpico dopo gli infortuni nella stessa serata di Zaniolo e Demiral, stanotte ha rincarato la dose: "I campi sono un disastro". Vai a giocare col Milan e con l'Inter e sembra il campo del Deportivo Moròn. Però va bene, mi è toccato questo - conclude Perotti con un auspicio -. "Non so se è un problema climatico, in Spagna anche in casa dell'Almeria il prato era perfetto". L'altra volta ho guardato Siviglia-Betis, c'era un sacco di spazio per girarsi, per controllare e attaccare.

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