Tav, il nuovo sindaco di Lione boccia il progetto dell'alta velocità

Bruno Cirelli
Luglio 4, 2020

Dopo la sonora bocciatura della Corte dei conti europea arriva il giudizio severissimo del neo-sindaco di Lione, il verde Gregory Doucet, eletto sabato scorso con 52,5 % dei suffragi imponendosi al primo turno contro il suo principale avversario, il candidato della destra Etienne Blanc, che aveva basato una buona parte della sua campagna proprio sul sostegno al megatunnel transfrontaliero.

A rincarare la dose ci ha pensato Grégory Doucet, fresco nuovo sindaco di Lione, che ha immediatamente bocciato il progetto.

"Il cantiere sta andando avanti e noi, a breve, consentiremo a tutti i sindaci, anche a quelli che hanno votato contro Tav, di potere accedere ai finanziamenti di compensazione ambientale". "Basterebbe questo a spiegare perché non si può sprecare altro tempo". La Torino-Lione esiste già e non è "un tunnel di montagna" come continua a insistere la propaganda sitav ma una galleria mista merci/passeggeri ammodernata nel 2011 e utilizzata oggi soltanto al 30% delle sue capacità.

La Regione chiama a raccolta il popolo dei Sì Tav.

Anche La consigliera regionale, Francesca Frediani, del Movimento Cinque Stelle, da sempre legata alla battaglia No Tav piemontese, plaude alla presa di posizione del sindaco di Lione "Non mi rivolgo solo ad Appendino - commenta Frediani alla Dire- e' auspicabile che anche alcuni sindaci della Val di Susa prendano posizioni nette sul tema, Appendino la smetta di dire che e' una questione chiusa, sarebbe il momento di sbattere i pugni sul tavolo, come ha fatto il sindaco di Lione, sarebbe il momento di unirsi al sindaco di Lione e ai valsusini per chiedere lo stop del Tav". Non c'è niente di più pulito di un treno. "Avanti con la Tav, anzi, bisognerebbe farne altre di tratte ad alta velocità e non limitarsi alla Torino-Lione". Sulla stessa linea anche il deputato dem Davide Gariglio, capogruppo Pd in commissione Trasporti: "La Tav non è in discussione e verrà conclusa: sono stati purtroppo già persi troppi mesi e questo Parlamento si è già espresso, anche recentemente, sulla necessità di concludere l'opera".

Per riaffermare l'importanza della linea ad alta velocità scende in campo anche il MadaMino Giachino, ex sottosegretario ai Trasporti e animatore delle manifestazioni Sì Tav di Torino, che sta organizzando una visita al cantiere francese: "Il sindaco di Lione è un ambientalista che preferisce i tir al trasporto su rotaia - afferma Giachino -".

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