Piero Chiambretti addio: i fan sono disperati, ma la decisione è irreversibile

Ausiliatrice Cristiano
Luglio 4, 2020

Piero Chiambretti ha voluto precisare con un post il contenuto della sua intervista al quotidiano torinese, 'La Stampa': "Il titolo della Stampa di oggi è inappropriato". Per il futuro non ci sono piani: "Non so se tornerò in tv".

Chiambretti ha intenzione di dimenticare quei giorni e a questo proposito ha detto: "Non amo rendere pubblico quello che è privato".

Non so se tornerò in tv, e non ho ancora definito con Mediaset i programmi per la prossima stagione.

Piero Chiambretti è un volto amatissimo della televisione italiana: simpatico, dissacrante mai banale.

Piero Chiambretti ha vissuto un momento davvero difficilissimo, un dramma immenso per chi, come lui, è una persona davvero sensibile e che ha passato un periodo difficilissimo nel quale, come purtroppo tantissime altre persone, ha perso una delle donne più importanti della sua vita a cui era legatissimo. "Dietro quelle due settimane in ospedale ci sono la malattia, la morte di mia madre, il senso della vita che è cambiato, il ripensamento delle mie scelte professionali". Un aneddoto che ha deciso di raccontare è il seguente: alla Mondadori che gli ha chiesto di scriverci su un libro, lui ha risposto "Voi siete pazzi". "Assurdo tutto ciò che si racconta in giro sulla sanità pubblica", ha chiosato, ricordando quante vite sono state salvate grazie agli operatori ospedalieri. Chiambretti vorrebbe che l'anno prossimo portasse vita nuova: "Mi piacerebbe fare qualcosa che non ho mai fatto prima, di diverso: un programma in prima serata in cui i bambini si sostituiscono agli adulti. Si dice che saranno i grandi di domani, ma spesso sono già i grandi di oggi".

L'idea di massima sarebbe questa, ma è riuscito a scherzarci su: "La televisione è peggio del calcio, tutti i giorni si cambia idea".

Nella giornata di ieri c'è stata una cerimonia laica presso l'Ospedale Mauriziano di Torino per ricordare le vittime colpite dal coronavirus. Sui dettagli di quel che è veramente accaduto ha le idee chiare: meglio tenerli per se stesso ed evitare che possano diventare "un fenomeno da baraccone".

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