I Rolling Stones avvertono Trump: "Non usare i nostri pezzi"

Ausiliatrice Cristiano
Luglio 1, 2020

"La musica vola più in alto di qualsiasi interesse".

Se non darà ascolto alla loro ingiunzione, Trump dovrà affrontare una causa minacciano i Rolling Stones. I sondaggi vedono i repubblicani fortemente in discesa.

A questo adesso si aggiunge anche la minaccia proveniente da una delle rock band più leggedarie della storia della musica mondiale.

I Rolling Stones avvertono Trump:

Il presidente americano ha utilizzato la celebre 'You Can't Always Get What You Want' nel suo ultimo comizio a Tulsa, in Oklahoma.

I Rolling Stones avevano protestato già durante la campagna elettorale del 2016 contro l'utilizzo non autorizzato delle loro canzoni come colonna sonora di un evento politico. L'incontro, trasformatosi in un fiasco, doveva servire per rilanciare un po' l'immagine del presidente. A quanto pare il messaggio non è stato ben compreso. Il team legale della band ha dichiarato che stava lavorando con l'organizzazione per i diritti musicali BMI per fermare l'uso del loro materiale nella campagna di rielezione di Trump.

Sono cambiati i tempi in cui Mick Jagger, Keith Richards, Ronnie Wood e Charlie Watts frequentavano con onore la Casa Bianca e si esibirono di fronte a Barack e Michelle Obama. Nei giorni scorsi anche la famiglia del defunto musicista Tom Petty aveva formalmente diffidato Trump dall'utilizzo nella sua campagna del brano 'I Won't Back Down'. "La Bmi ha notificato alla campagna Trump per conto degli Stones che l'uso non autorizzato delle loro canzoni costituirà una violazione dell'accordo di licenza", affermano gli Stones stessi, "Se Donald Trump non terrà conto della notifica, affronterà una causa legale per rompere l'embargo e riprodurre musica che non è stata autorizzata".

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