All'ospedale di Alzano 110 polmoniti "sospette" tra novembre e gennaio

Barsaba Taglieri
Luglio 1, 2020

Sono stati 110 i pazienti con polmoniti di cui non si conosceva la causa ricoverati fra novembre e gennaio scorso all'ospedale di Alzano Lombardo, nella Bergamasca, ora al centro dell'inchiesta per epidemia colposa della Procura di Bergamo sulla gestione dell'emergenza coronavirus. Queste polmoniti sono state 18 a novembre, 40 a dicembre e 52 a gennaio. Poi i primi tamponi per il Covid-19 a partire dal 23 febbraio.

In tutto il 2019 256 contro le 196 dell'anno prima, un aumento di circa il 30%. Anche perché, come già emerso per Codogno e come confermato anche da Giupponi per i casi di Alzano, la scoperta dei primi casi ufficiali di Coronavirus in Italia è avvenuta contravvenendo alle circolari ufficiali emanate dal ministero della Salute. Nelle linee guida del 22 gennaio si raccomandava di considerare un caso sospetto anche "una persona che manifesta un decorso clinico insolito o inaspettato, soprattutto un deterioramento improvviso nonostante un trattamento adeguato senza tener conto del luogo di residenza o storia di viaggio, anche se è stata identificata un'altra eziologia che spiega pienamente la situazione clinica".

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