Mascherine, l’esperimento di un professore che mostra a cosa servono davvero

Barsaba Taglieri
Giugno 30, 2020

Il dott. Richard Davis, Direttore del laboratorio di microbiologia clinica al Providence Sacred Heart Medical Center di Washington, ci spiega in due semplici dimostrazioni perché serve utilizzare la mascherina e perché è importante rispettare le distanze. Inoltre ha osservato la moltiplicazione dei batteri in 24 ore sulle piastre di coltura con o senza mascherina.

Il professor Richard Davis ha condiviso su Twitter un'esperimento elementare che evidenzia l'importanza dell'uso della mascherina, ottenendo migliaia di like.

L'esperimento ha avuto diverse fasi. Le colonie di batteri mostrano dove sono atterrate le goccioline. Una mascherina le blocca sostanzialmente", scrive pubblicando foto eloquenti: "le piastre non protette dalle mascherine mostrano una presenza batterica nettamente superiore L'esperimento non fa riferimento alla presenza del Covid-19 nelle goccioline ma di batteri generici nelle 'droplets'.

Come si vede dalle foto pubblicate su Twitter, più si è lontani meno goccioline finiscono sulle piastre. Lo scienziato ha poi ripetuto l'esperimento per dimostrare l'efficacia del distanziamento fisico, tossendo in direzione delle piastre a distanza di circa 60 centimetri, 1 metro e 20 centimetri e infine a circa 2 metri distanza, con e senza maschera. Davis ha cantato e parlato. Ovviamente in questo caso si tratta di batteri che normalmente sono presenti nelle goccioline respiratorie delle persone (quelle grandi e pesanti) e non si tratta di virus SARS-CoV-2, ma si può vedere come una mascherina chirurgica blocca la maggior parte di droplets. Senza mascherina però, non si ottiene lo stesso risultato.

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